Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Marò, l'annuncio della Farnesina: "Resteranno in Italia"

I due fucilieri pugliesi, attualmente in Italia per un permesso concesso per le elezioni, non ripartiranno per l'India. Il Ministero degli Esteri: "L'India viola il diritto internazionale"

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non faranno ritorno in India. La decisione è stata annunciata oggi in una nota dal Ministero degli Esteri, che ha informato ufficialmente del fatto le autorità indiane. I due marò, arrestati un anno fa con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati, attualmente si trovano in Italia grazie ad un permesso concesso per le votazioni.

"L'Italia - si legge nella nota della Farnesina - ha sempre ritenuto che la condotta delle Autorità indiane violasse gli obblighi di diritto internazionale gravanti sull'India in virtù del diritto consuetudinario e pattizio, in particolare il principio dell'immunità dalla giurisdizione degli organi dello Stato straniero e le regole della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS) del 1982". "All'indomani della sentenza del 18 gennaio 2013 della Corte Suprema indiana - prosegue la nota - l'Italia ha proposto formalmente al Governo di New Delhi l'avvio di un dialogo bilaterale per la ricerca di una soluzione diplomatica del caso, come suggerito dalla stessa Corte, là dove richiamava l'ipotesi di una cooperazione tra Stati nella lotta alla pirateria, secondo quanto prevede la citata Convenzione UNCLOS. Alla luce della mancata risposta dell'India alla richiesta italiana di attivare tali forme di cooperazione, il Governo italiano ritiene che sussista una controversia con l'India avente ad oggetto le regole contenute nella predetta Convenzione e i principi generali di diritto internazionale applicabili alla vicenda". "Per questi motivi l'Italia ha ribadito formalmente al Governo indiano, con la nota verbale consegnata oggi dall'Ambasciatore Mancini, la propria disponibilità di giungere ad un accordo per una soluzione della controversia, anche attraverso un arbitrato internazionale o una risoluzione giudiziaria, chiedendo all'India di attivare le consultazioni previste dalla Convenzione UNCLOS. Con l'occasione, l'Italia ha informato il Governo indiano che, stante la formale instaurazione di una controversia internazionale tra i due Stati, i fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non faranno rientro in India alla scadenza del permesso loro concesso. La decisione, che è stata notificata anche all'Ambasciata indiana a Roma e su cui sono previsti contatti tra i due Ministri degli Esteri, è stata assunta d'intesa con i Ministeri della Difesa e della Giustizia e in coordinamento con la Presidenza del Consiglio dei Ministri".

La notizia sembra aver colto di sorpresa i familiari dei due fucilieri pugliesi. La signora Vania, moglie di Salvatore Girone, raggiunta telefonicamente dall'Ansa ha riferito di non essere informata della decisione del Ministero, e non ha rilasciato dichiarazioni riservandosi di verificare prima la notizia.

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