Morbillo, sette i casi collegati: tra i pazienti quattro cugini non vaccinati

L'indagine del Policlinico per ricostruire i contagi: quattro dei minorenni colpiti erano imparentati tra loro, un quinto bimbo di 11 mesi avrebbe contratto il virus in ospedale. Colpiti anche due adulti. Un ottavo caso sarebbe scollegato. Il Ministero: "Focolaio sotto controllo"

Almeno sette degli otto casi di morbillo registrati a Bari negli ultimi giorni sarebbero collegati tra loro. E' quanto emerge dall'indagine interna avviata dal Policlinico per far luce sulla catena dei contagi.

Tra i pazienti quattro cugini non vaccinati

Non è escluso che in alcuni casi la trasmissione del virus sia avvenuta prima ancora dei ricoveri, mentre altri casi potrebbero essere stati generati dal contatto con la bambina di 8 anni (e non 10 come si era inizialmente appreso), figlia di genitori no-vax, prima ad essere ricoverata nel reparto di malattie infettive del Giovanni XXIII, dal 23 al 27 ottobre. Successivamente, il fratellino di 11 anni è stato ricoverato con gli stessi sintomi il 1 novembre (entrambi i fratelli sono stati già dimessi). Lo stesso giorno è toccato ad un cuginetto di 2 anni e il 6 novembre ad un altro cugino di 16 anni. Avrebbe invece contratto il virus in ospedale il bimbo di 11 mesi (troppo piccolo per essere sottoposto al vaccino, che si effettua dai 13 mesi) ricoverato sempre il 23 ottobre per altri motivi.

Gli adulti colpiti

L'8 novembre sono stati ricoverati al Policlinico un uomo, addetto alla sorveglianza in servizio nel reparto di malattie infettive del 'Giovanni XXIII'e la mamma del bimbo di due anni. Il giorno successivo un nuovo ricovero ha riguardato una donna di 38 anni, ma il suo caso sarebbe slegato dai precedenti sette.

L'indagine sui ritardi. Il Ministero: "Focolaio sotto controllo"

Al centro dell'indagine affidata al direttore sanitario Matilde Carlucci anche i tempi della notifica dal pediatrico al dipartimento di prevenzione della Asl di Bari. In particolare, ci sarebbe stato un ritardo nella comunicazione del caso indice, quello della bimba di 8 anni, avvenuta solo in data 5 novembre. Intanto il Ministero della Salute, in una nota, precisa che "il focolaio di morbillo registrato a Bari è sotto controllo, ma dobbiamo porre l’attenzione sul fatto che, nonostante le ottime percentuali di copertura vaccinale della Puglia (95% a 36 mesi, valore giudicato ideale dall’OMS) e in un momento in cui sussiste l’obbligo vaccinale, si sia verificato un classico “episodio atteso” di un focolaio familiare/ospedaliero". Il Ministero rende noto inoltre di aver "chiesto alla regione Puglia un dettagliato report epidemiologico sul focolaio in questione per eventualmente predisporre mirate attività ispettive". "La situazione – sottolineano ancora dal Ministero -  evidenzia che il solo obbligo vaccinale non basta. Per questo il ministero della Salute sta predisponendo un nuovo Piano strategico di eliminazione del morbillo che prevede il coinvolgimento di altre amministrazioni e ministeri per programmare azioni in grado di aumentare la consapevolezza del valore dell’immunizzazione attraverso i vaccini come strumento di prevenzione lungo tutta la vita".

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