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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

Il Comune vince il ricorso al Tar contro 'l'inceneritore' della zona industriale, Decaro: "Speriamo sia la parola fine"

Palazzo di Città aveva, infatti, impugnato, assieme ad altre amministrazioni ed enti locali, la determina regionale di rilascio dell’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) in favore della costruzione dell'impianto

Il Comune di Bari e altre amministrazioni locali hanno vinto il ricorso al Tar sulla realizzazione dell'impianto di ossicombustione dei rifiuti ad opera della NewO nella zona industriale del capoluogo pugliese, a ridosso di Modugno. Palazzo di Città aveva, infatti, impugnato la determina regionale di rilascio dell’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) in favore della costruzione dell'impianto.

Il ricorso era stato appoggiato anche da Città Metropolitana, Comune di Modugno e Consorzio ASI. Il Tribunale Amministrativom spiegano da Palazzo di Città, "ha ritenuto fondati tutti i motivi di ricorso censurando tutte le lacune nel procedimento autorizzativo segnalate dal Comune di Bari già con la nota del sindaco del 17 dicembre 2017. Nell’ambito di una sentenza molto articolata, risultano particolarmente interessanti i passaggi che chiariscono come l’utilizzo dichiarato ma non dimostrato di rifiuti provenienti dal ciclo dei Rifiuti Solidi Urbani avrebbe richiesto la realizzazione di una procedura pubblica di selezione. Peraltro, i giudici baresi segnalano come l’impianto non fosse compreso nel Piano Regionale dei Rifiuti".

I giudici hanno anche espresso osservazioni sulla "incompletezza della sperimentazione dell’impianto di Gioia del Colle, che erano state segnalate - prosegue Palazzo di Città - sia dal Comune che dalle associazioni ambientaliste e che motivavano la forte preoccupazione dei cittadini baresi per una iniziativa industriale molto acerba dal punto di vista della sicurezza industriale. Infine, il Collegio ha ricordato che la declassificazione dei risultati industriali dell’impianto NewO (le cd. ‘perle vetrose’) è una attività che compete al Ministero dell’Ambiente e non può essere decisa dalle singole Regioni".

“Abbiamo sempre considerato la vicenda dell'impianto NewO un serio rischio per il nostro territorio - ha commentato il sindaco di Bari Antonio Decaro -. Sono lieto che il Tar abbia accolto tutte le nostre osservazioni, che abbiamo condiviso con le associazioni ambientaliste e con il Comune di Modugno, e abbia chiarito che le ‘sperimentazioni’ si evolvono in progetti industriali solo e soltanto se la sicurezza dei cittadini e del territorio è cosa certa. Spero che sia calato definitivamente il sipario su questa vicenda”.

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