Cronaca

Omicidio Leopardi, arrestato il suocero della vittima

Il 68enne Rocco Lagioia di Valenzano, è accusato di essere il responsabile dell'assassinio e della distruzione del cadavere del genero Alessandro Leopardi

la vittima, Alessandro Leopardi

Svolta nelle indagini sull'omicidio di Alessandro Leopardi, l'artigiano scomparso i primi di ottobre, i cui resti furono trovati carbonizzati nelle campagne di Valenzano. Su disposizione del Gip del Tribunale di Bari, i Carabinieri hanno eseguito un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti del suocero di Leopardi, Rocco Lagioia.

Le accuse nei confronti del 68enne sono di omicidio premeditato e distruzione di cadavere. Dopo l'arresto, Lagioia e' stato trasferito presso il carcere di Bari. Nei prossimi giorni gli inquirenti procederanno all'interrogatorio di garanzia.

Secondo quanto emerso dalle indagini, Lagioia avrebbe ucciso il genero per dissidi familiari legati a questioni economiche. Lo avrebbe ucciso con un colpo di fucile alle spalle, per poi distruggere il corpo dandogli fuoco.

A carico dell'uomo ci sarebbero delle dichiarazioni di testimoni, uno dei quali ha raccontato di averlo visto armeggiare con taniche di gasolio il giorno della scomparsa di Leopardi. Tra gli altri elementi, un'intercettazione ambientale in cui l'uomo, parlando tra sé e sé solo in auto avrebbe detto: "Mi ha costretto ad uccidere".

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