Cronaca Casamassima

Omicidio-suicidio a Casamassima: guardia giurata uccide la moglie e si toglie la vita

A dare l'allarme al 112 i vicini di casa della coppia, che hanno udito gli spari. Michele Partipilo, 48 anni, ha prima fatto fuoco contro la moglie, poi si è ucciso con un colpo alla tempia

Ha ucciso la moglie a colpi di pistola, poi si è tolto la vita. La tragedia è avvenuta a Casamassima, in una zona centrale del paese, poco prima delle 16. A dare l'allarme al 112 sono stati alcuni vicini di casa della coppia, che hanno udito gli spari.

LA TRAGEDIA - Insieme ai carabinieri sono intervenuti sul posto i vigili del fuoco che hanno forzato la porta dell'abitazione, trovandosi davanti i due corpi già senza vita. Lui, Michele Partipilo, aveva 48 anni, lei, Francesca Scarano, 41: i due avevano un figlio, un ragazzino di 15 anni, che al momento della tragedia non si trovava in casa. L'uomo era una guardia giurata, e anche se lavorava saltuariamente, teneva una pistola di ordinanza, che ha poi usato per il delitto. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l'uomo ha prima fatto fuoco contro la donna, sparando almeno due colpi che la hanno raggiunta alla testa e all'addome, poi si sarebbe tolto la vita con un colpo alla tempia.

UNA LETTERA PER SPIEGARE IL GESTO - Secondo quanto riferito dal pm di turno, Isabella Ginefra, alla sua uscita dalla villetta monofamigliare in cui è avvenuta la tragedia, le ragioni del gesto sarebbero spiegate in una lettera lasciata da Partipilo. Inoltre, secondo quanto si è appreso, dopo aver ucciso la moglie, Michele Partipilo avrebbe telefonato ad un parente e gli ha detto: "Ho fatto un macello". Poi si è ucciso. Secondo quanto emerge da alcune testimonianze, tra i coniugi erano frequenti le liti, prevalentemente legate ai contrasti per la gestione della famiglia.

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