Operaio morto all'Hotel delle Nazioni, chieste condanne per due imprenditori

Nicola Cassotta, 35 anni, perse la vita il 6 novembre 2008 mentre smontava un ascensore nel cantiere dell'ex-albergo. Chiesta la condanna per l'imprenditore proprietario dell'immobile e per il titolare dell'azienda appaltatrice dei lavori

Sta per concludersi il processo con rito abbreviato per l’incidente sul lavoro avvenuto il 6 novembre 2008 in un ascensore dell’ex Hotel delle Nazioni, in cui l’operaio 35enne Nicola Cassotta perse la vita e un altro operaio, il 25enne Massimo Reganò, rimase gravemente ferito. I due lavoratori stavano smontando le linee guida di un ascensore sospeso tra il quinto e sesto piano, che improvvisamente cedette per il peso e precipitò.

Il pm Marcello Quercia ha chiesto una condanna a due anni di carcere per omicidio colposo e lesioni colpose gravi a Vito Fusillo, imprenditore e amministratore della società edile Fimco, proprietaria dell'immobile. Per lo stesso reato è stata chiesta una pena di due anni e 6 mesi per Saverio Basile, titolare dell'azienda 'Bm Lift' di Andria, che aveva in appalto i lavori di smontaggio degli ascensori dell'ex hotel.

La sentenza del processo, in cui la famiglia della vittima si è costituita parte civile, sarà emessa il prossimo 31 maggio.

 

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