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Palazzo abusivo nel centro di Sammichele: chiesto processo per quattro persone

Gli imputati sono accusati di aver realizzato l'immobile in un'area di "inedificabilità assoluta", falsificando i certificati di destinazione urbanistica

La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro persone, accusate di aver costruito un palazzo abusivo nel centro storico di Sammichele.

La vicenda, risalente al 2012, è stata anche al centro di una petizione contro la costruzione dell'immobile, promossa nel 2013 da un cittadino della città vecchia, che si è poi rivolto alla magistratura.

Secondo le indagini coordinate dal pm Baldo Pisani, uno dei quattro imputati,  Vitangelo Pugliese, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune e comproprietario del suolo, avrebbe falsificato il certificato di destinazione urbanistica facendo risultare il suolo - di fatto sottoposto a vincolo di "inedificabilità assoluta"- nell’area adiacente, esterna alla città vecchia, e quindi edificabile. Altri due imputati, i funzionari comunali Maria Costantina Ieva e Fedele Spinelli, avrebbero poi rilasciato il permesso di costruire in assenza dei presupposti. Le accuse sono, a vario titolo, di abuso d’ufficio e falso ideologico. Risponde invece di abusivismo edilizio l’imprenditore Francesco Rizzi, titolare della ditta che ha realizzato la palazzina di 9 appartamenti. 

L’udienza preliminare per i rinvii a giudizio si terrà il 27 febbraio dinanzi al gup del Tribunale di Bari Antonella Cafagna.
 

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