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Parco Castello e pedonalizzazioni Bari vecchia, confronto tra Comune e comitato: "Il dialogo continua"

Nuovo incontro per fare il punto dei singoli progetti. Più vicine le chiusure al traffico di via Ruggiero il Normanno e piazza Massari lato borgo antico

Piccolo passi avanti per un dialogo continuo e costante: ieri pomeriggio nuovo punto della situazione tra Comune e Comitato del Parco del Castello, per fare il punto sul progetto complessivo di riqualificazione dell'area attorno alla fortezza, con il sogno di un giardino dove attualmente c'è largo Santa Chiara e lo spostamento della strada al di là degli edifici del Provveditorato alle Opere Pubbliche, con conseguente fruizione dell'area verde al momento interdetta ai cittadini. All'appuntamento hanno preso parte anche commercianti e residenti del quartiere, i quali hanno potuto conoscere nel dettaglio lo stato dei singoli progetti dal punto di vista burocratico.

Il progetto discusso "punto per punto": i prossimi passi

Punto per punto sono stati elencati i lavori in corso e quelli futuri: tra pochi mesi il giardino Isabella d'Aragona vedrà la conclusione dei lavori di riqualificazione, stoppati un mese circa per il G7 di maggio. Bisognerà aspettare un po' per la rampa di accesso al fossato del castello: "Il progetto - spiega l'assessore cittadino all'Urbanistica, Carla Tedesco - è stato candidato a finanziamenti europei e, al momento, ha superato il primo step preliminare. Attualmente è in corso la valutazione nel merito. In caso di risposta positiva si potrà procedere verso l'appalto e i lavori". Tra gli altri interventi fattibili nel breve-medio termine, le due pedonalizzazioni di piazza Massari lato Bari Vecchia e di via Ruggiero il Normanno. Per la prima, in particolare, servirà qualche modifica alla viabilità mentre per l'altra, saranno spostati 40 posti auto sul lato del lungomare di fronte alla Dogana dove attualmente vi sono strisce le blu. Via Ruggiero il Normanno, quando saranno realizzati gli scavi su largo Santa Chiara, ovviamente liberato dalle auto, si presenterà simile a via Venezia poichè il livello della piazza scenderà di un paio di metri, rivelando le mura aragonesi attualmente nascoste sotto l'asfalto.

Da oltre un anno "nessuna risposta" sull'area verde del Provveditorato

Per spostare il parcheggio, però, si attendono diversi via libera: "Recentemente - prosegue Tedesco - abbiamo inviato alla Soprintendenza la delibera di assetto complessivo dell'area (approvata a gennaio dal Comune, ndr) per condivisione e una continua concertazione. Sono necessari anche i pareri di Capitaneria e Autorità Portuale". L'attesa, da oltre un anno, è anche del sì dal Ministero delle Infrastrutture per l'apertura dei cancelli del giardino del Provveditorato: "Il 22 giugno - spiega Andrea Calò Carducci, presidente del Comitato Parco del Castello, che riunisce 37 associazioni cittadine - abbiamo inviato una lettera al sindaco Antonio Decaro per chiedere un incontro specifico sul giardino. Al momento non sappiamo cosa sia stato fatto dopo aprile 2016. Non abbiamo avuto neppure risposte dal capo di gabinetto del primo cittadino, a cui abbiamo spedito una richiesta nel mese di maggio".

Le parti: "Confronto positivo"

Il confronto, in ogni caso, è stato giudicato positivo dalle parti: "La riunione - aggiunge Carducci - è andata bene nonostante sia stata organizzata in una settimana. L'obiettivo era cominciare a entrare nel dettaglio per il futuro parco del castello commentando e discutendo delle soluzioni finali". Il prossimo confronto, dopo le vacanze, a fine settembre, quando si spera che, almeno per l'area verde del Provveditorato, vi siano novità sostanziose.

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