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Lotta al degrado, il Comune chiede aiuto ai baresi: ecco il patto per 'adottare' pezzi di città

La giunta vara una sperimentazione per affidare a gruppi di cittadini la cura di spazi pubblici: periodicamente sarà pubblicato l’elenco dei beni comuni su cui la cittadinanza attiva potrà presentare proposte

Strade, giardini, aiuole, spazi pubblici affidati ai cittadini che vorranno occuparsi di prendersi di cura di 'pezzi di città'. Nella lotta al degrado e al vandalismo, il Comune chiede aiuto ai baresi, e lancia una sperimentazione, un 'nuovo patto di cittadinanza', per attivare forme di rigenerazione urbana che nascano dal basso, proprio dai cittadini che fruiscono di beni e spazi pubblici.

Il nuovo regolamento varato dalla giunta Decaro è stato presentato questa mattina in conferenza stampa dal sindaco Antonio Decaro e dall’assessore al Patrimonio Vincenzo Brandi.

L'iniziativa si rivolge a tutti i baresi - singoli o gruppi di cittadini, associazioni, comitati, ma anche scuole e Università - che siano interessati a proporre idee per la rigenerazioni di beni comuni. La sperimentazione, prima nel Sud Italia, prende le mosse dall'esperienza bolognese dei Labsus.

Una volta approvato dal Consiglio comunale, il regolamento sarà corredato da un elenco di beni disponibili, da integrare nel tempo anche grazie alle segnalazioni o all’interesse dei cittadini. I beni o i servizi individuati dai cittadini potranno essere affidati dall’amministrazione comunale ai richiedenti a fronte di un progetto di interesse collettivo che preveda innovazione, rigenerazione o riqualificazione.

"Un vero e proprio cambio culturale nella gestione della città - ha commentato l’assessore al Patrimonio Brandi, promotore del regolamento - che promuove l’innovazione sociale attivando connessioni tra le diverse risorse esistenti per creare servizi che soddisfino bisogni sociali e che nel contempo attivino legami e forme inedite di collaborazione civica".

"Lo spirito dello slogan “Il sindaco siamo noi” - ha dichiarato il sindaco Decaro - si traduce nei fatti proprio in questo regolamento, con il quale chiediamo ai cittadini di adottare beni o servizi pubblici per prendersene cura, quasi a consegnare le chiavi della città ai suoi legittimi proprietari: i baresi. Un esempio calzante è rappresentato dal senso civico di prossimità che trova la sua espressione più autentica nelle donne di Bari vecchia che tradizionalmente si prendono cura delle strade e dei cortili attigui alle loro abitazioni.  Questo regolamento – ha aggiunto - rappresenta un nuovo tassello del percorso che l’amministrazione comunale ha avviato per combattere vecchie e nuove forme di degrado e per contrapporre ai vandali un “esercito di persone per bene” che, stanche di essere spettatori, decidono di mettersi in gioco al fianco dell’amministrazione per il riscatto della città".

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