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Paziente morì dopo l'intervento: condannato cardiologo

Il decesso nel 2013 presso la clinica Santa Maria: il professionista non avrebbe valutato bene il tipo di operazione al quale fu sottoposta la donna, una 50enne di Rutigliano

Condannato ad un anno di reclusione, pena sospesa. E' questa la sentenza emessa dal gup del tribunale di Bari, Alessandra Piliego, nell'ambito del processo con rito abbreviato a carico del cardiologo barese Gaetano Contegiacomo.

Aggiornamento maggio 2019: medico assolto in Appello

Il medico era imputato per il decesso di una paziente - una 50enne di Rutigliano - morta nel settembre 2013 a causa di una emorragia, dopo essere stata sottoposta ad intervento nella clinica Santa Maria di Bari.

La donna, stando alle indagini della Procura di Bari, fu sottoposta ad intervento di riparazione endovascolare di aneurisma dell'aorta toracica. Il professionista tuttavia non avrebbe valutato adeguatamente il tipo di operazione causando la rottura di un'arteria con conseguente emorragia. La 50enne morì quattro giorni dopo, per una insufficienza multi organo causata dallo shock emorragico. Il medico è stato condannato a risarcire i familiari.

E' stato invece assolto "per non aver commesso il fatto" l'altro chirurgo che operò la donna con il professor Contegiacomo, imputato per concorso in omicidio colposo. 

LA PRECISAZIONE DELLA CLINICA SANTA MARIA - In relazione alla notizia della condanna di Contegiacomo, la Clinica Santa Maria precisa in una nota che "il professionista non è più dipendente di Ospedale Santa Maria di Bari da fine 2016, e che all'epoca dei fatti, anno 2013, l'ospedale era sotto la guida di un'altra proprietà.  GVM Care & Research, è proprietario di Ospedale Santa Maria da Aprile 2016".

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