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Bari 'fotografa' il suo litorale: "Quarantasei km da conoscere e valorizzare"

Palazzo di Città ha presentato i primi esiti del lavoro sul nuovo Piano Comunale delle Coste, vera e propria base di partenza per il rilancio e la riqualificazione dell'intero waterfront

Oltre 46 km di litorale da valorizzare attraverso progetti, gestione coordinata, controllo e monitoraggio: sono stati presentati, nel corso di un incontro all'Urban Center, i primi risultati del Piano comunale delle Coste, strumento importante di pianificazione e analisi per definire il futuro del waterfont cittadino. Il litorale barese è stato studiato e suddiviso in zone, individuando le aree sottoposte a vincolo idrogeologico, ambientale e territoriale, quelle naturali, demaniali e le opere di urbanizzazione.

Quattro gli ambiti analizzati, ovvero "le cittadine costiere a nord”, dal confine comunale a Lama Balice, “la costa urbana centrale”, da Lama Balice al torrente Valenzano, "la campagna litoranea di costa sud”, dal torrente Valenzano a lama San Giorgio, "le cittadine costiere a sud”, da lama San Giorgio al confine comunale, per un totale di 46,35 chilometri di costa, per il 52% da rocciosa. La restante parte è sudduvisa per il 42% da opere antropiche, il 3% da spiaggia ciottolosa, il 2% da spiaggia sabbiosa e l’1% da costa rocciosa con spiaggia sabbiosa al piede.

 
“Le prime interpretazioni di questi dati conoscitivi mettono in luce alcuni spunti interessanti - afferma l'assessore comunale all'Urbanistica, Carla Tedesco - in primo luogo la relazione tra costa antropizzata e naturale che dimostra come le due tipologie non siano frammiste ma separate e come i tratti più significativi di costa naturale siano rappresentati a sud, nell’area tra il torrente Valenzano e lama San Giorgio, e a nord, nell’area tra lama Balice e le propaggini di Palese. Un altro elemento interessante è frutto della ricognizione dei tipi di strutture con cui sono attrezzate le spiagge, che rivela come nella maggioranza dei casi si tratti di strutture fisse mentre si dovrà procedere verso la configurazione di strutture amovibili sia con riferimento alle spiagge sia alle recinzioni. Si andrà perciò incontro a un regime di transizione in cui bisognerà operare delle scelte individuando quali strutture valga la pena recuperare e quali invece sarà necessario sostituire con tipologie amovibili. Anche con riferimento alle aree di sosta emerge la presenza di diversi parcheggi impropri con un’assenza di regolamentazione in particolare sulla costa a sud. Le concessioni mappate sul sistema informativo allo stato sono 169, numero che potrà aumentare una volta individuata la cosiddetta costa utile per il rilascio di nuove concessioni”. 

La redazione del Piano comunale delle Coste proseguirà con, afferma il Comune,  "la zonizzazione del Demanio, la classificazione della costa rispetto alla individuazione della 'linea di costa utile', l’individuazione delle aree di interesse turistico e ricreativo, dei percorsi di connessione, delle aree con finalità diverse, delle aree vincolate, il sistema delle infrastrutture pubbliche, gli interventi di recupero costiero, gli elaborati esplicativi del regime transitorio, l’individuazione delle aree tipizzate a stabilimenti balneari da destinare in modo prioritario alla variazione o traslazione degli eventuali titoli concessori non rinnovabili, l’individuazione delle opere di difficile rimozione da adeguare o trasformare in opere rimovibili e l’individuazione delle recinzioni da rimuovere".

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