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Processo escort, in aula due testimoni. Barbara Guerra non si presenta

Questa mattina la nuova udienza del processo che vede tra gli imputati l'imprenditore Giampaolo Tarantini e l'attrice Sabina Began. In aula la testimonianza di Francesca Garasi: "A Palazzo Grazioli non mi sono mai fermata per il dopo cena"

E' cominciata questa mattina in Tribunale a Bari la nuova udienza del processo per il caso escort, nel quale sono imputati l'imprenditore Giampaolo Tarantini, l'attrice Sabina Began e altre cinque persone, accusate a vario titolo di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La vicenda giudiziaria riguarda il presunto giro di escort portate da Tarantini a cene e serate organizzate nelle residenze dell'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

In aula hanno deposto due testimoni, Francesca Garasi e Faddoua Sebbar. Assente invece Barbara Guerra, coinvolta anche nel processo milanese Ruby ter, la cui testimonianza era molto attesa. La donna ha inviato via fax un certificato medico di malattia.

Durante la sua deposizione, Francesca Garasi ha raccontato di aver partecipato ad una cena a Palazzo Grazioli il 23 settembre 2008 insieme a due amiche, e di aver ricevuto in quell'occasione una proposta di lavoro che poi non si concretizzò. ha negato invece di aver mai trascorso la notte con Berlusconi: "Nessuno - ha detto - mi chiese di fermarmi per il dopo cena". Nel suo racconto la donna ha mostrato alcune incertezze, relative in particolare a delle intercettazioni tra lei e Tarantini fatte ascoltare in aula. Garasi ha riferito di non aver visto "buste di soldi e qualcosa che avesse a che fare con il sesso durante le cene", ma per il pm Angelillis "è una testimonianza falsa".

La 31enne di origine marocchina Sebbar Fadoua ha dichiarato invece di aver percepito mille euro da Tarantini per andare a una cena il 4 marzo 2009, con altre due ragazze, per poi prostituirsi con un dirigente di Finmeccanica. Successivamente in aula è stata ascoltata una intercettazione telefonica del marzo 2009 in cui Tarantini invitava la Sebar ad andare a cena "da papi" (la teste ha ammesso che si trattava di Berlusconi) e in cui l'imprenditore le chiedeva di indossare un vestito molto corto, senza gli slip.

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