"Pagò Tarantini per mentire sul caso escort", al via il processo a Berlusconi

La prima udienza fissata per lunedì 4 febbraio: secondo l'accusa l'allora presidente del Consiglio pagò l'imprenditore barese per mentire ai pm che indagavano sulle escort portate nelle sue residenze private

Comincerà lunedì prossimo, 4 febbraio, a Bari, il processo a Silvio Berlusconi, imputato con l'accusa di aver pagato l'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini per mentire ai pm baresi che indagavano sul giro di escort portate nelle residenze private dell'allora presidente del Consiglio fra il 2008 e il 2009.

Nel novembre 2018, Berlusconi è stato rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Bari per il reato di induzione a rendere false dichiarazioni all'autorità giudiziaria sulla vicenda escort. Secondo la Procura Berlusconi, all'epoca premier, avrebbe fornito all'imprenditore barese, per il tramite di Valter Lavitola - sulla cui posizione indaga la procura di Napoli - avvocati, un lavoro e centinaia di migliaia di euro,  per indurlo a mentire agli inquirenti.
 

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