Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Palese - Macchie

Proteste al Cara di Palese: due arresti e 15 indagati

I provvedimenti relativi ai disordini verificatisi a dicembre. Altri due migranti sono ricercati con l'accusa di devastazione

Due arresti, altre due persone ricercate, 15 indagati a piede libero: sono questi i provvedimenti notificati oggi dalla Digos su richiesta della Procura della Repubblica di Bari relativamente alle indagini sui disordini verificatisi lo scorso 16 dicembre all'interno del Cara (Centro accoglienza richiedenti asilo) di Palese. Le accuse sono a vario titolo di Violenza privata, lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale, devastazione e saccheggio.

LA PROTESTA - I fatti, ricostruiti dalla polizia, si riferiscono alla protesta attuata da alcune decine di ospiti che bloccarono per alcune ore l’accesso alla struttura, costruendo una barriera costituita da cassonetti dell’immondizia uniti tra loro e coperti da materassi, e posizionando dei massi alla base dei bidoni per impedire che si spostassero. I manifestanti diedero vita inoltre ad una sassaiola, nella quale rimasero feriti 2 funzionari di polizia e 7 carabinieri. Inoltre, i migranti, nel fare rientro all’interno del Centro per raggiungere i moduli abitativi, provocarono danni alla mensa e al magazzino vestiario, ruppero alcune vetrate degli uffici di Polizia e danneggiarono alcuni mezzi delle forze dell'ordine.

LE INDAGINI - Nell'immediatezza dei fatti venne arrestato dal personale della  Digos un cittadino maliano, mentre dalle successive indagini sviluppate anche con l’ausilio delle immagini filmate da personale del locale Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, è stato possibile identificare 19 stranieri, individuati, a vario titolo, come autori materiali dei danneggiamenti.

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