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Quartiere Sant'Anna, riunione in Comune: "Completare le opere infrastrutturali"

L'incontro ha permesso di fare il punto sulla realizzazione della vasca di laminazione: mancano ancora alcune autorizzazioni. All'esterno la protesta dei residenti

"Dobbiamo evitare ad ogni costo di incorrere negli errori commessi nel passato, quando l’attenzione era focalizzata solo sul completamento degli edifici e non sul contestuale completamento delle opere di urbanizzazione volte a rendere effettivamente vivibile un quartiere". L'assessore cittadino all'Urbanistica, Carla Tedesco, ha così commentato la riunione di ieri del Tavolo Tecnico per il quartiere Sant'Anna, dove si attendono da tempo importanti lavori fognari e infrastrutturali per completare l'area. Nella mattinata, inoltre, vi era stata una protesta da parte di alcuni residenti all'ingresso del Comune che chiedono la costruzione di palazzi previsti nell'ambito di consorzi e cooperative, cantieri non ancora avviati. Nell'incontro si è parlato soprattutto della vasca di laminazione per consentire di mitigare il rischio idrogeologico dell'area: l'opera, dal costo di 4,7 milioni nell'ambito dei fondi Por Puglia, avrà le dimensioni di 330 metri per 200 con una profondità di 3,75 metri e sarà capace di accumulare e smaltire 170mila metri cubi di acqua. Per l'opera manca ancora la Valutazione d'Impatto Ambientale della Regione, in attesa di alcune certificazioni da parte di un progettista che, afferma il Comune "sarebbe in attesa del pagamento della corresponsione della parcella professionale da parte dei consorzi".

Il tavolo tecnico tornerà a riunirsi mercoledì prossimo: " Grazie al finanziamento regionale - afferma Tedesco - il pubblico si è fatto carico di questa importante opera idraulica, inizialmente a carico dei consorzi. È importante però che i consorzi agiscano in modo responsabile, provvedendo prontamente a consegnare la documentazione necessaria al completamento dell'iter istruttorio, evitando di perdere il finanziamento. Tale perdita comporterebbe, infatti, il rischio di rinviare sine die l'attuazione del quartiere, a scapito dei tanti cittadini che da anni aspettano di vedere realizzata l’aspettativa di una casa. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo legittimamente fare per ciascuno de tre comparti - ha aggiunto - Tutto il resto è solo oggetto di strumentalizzazioni, da parte dei rappresentanti di alcuni consorzi e cooperative, in nessun modo utili a risolvere i problemi dei cittadini. L’amministrazione non può a nessun titolo occuparsi di problemi interni al comparto, legati a questioni di obblighi tra i diversi soggetti coinvolti”.

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