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Rapine ai tir, sgominata banda: sei persone fermate, cinque denunce per ricettazione

Scoperti tre depositi in cui veniva nascosta la refurtiva, a Cassano, Sannicandro e Mungivacca. Tra i componenti del gruppo anche due soggetti ritenuti vicini al clan Parisi

Il 9 ottobre scorso avrebbero messo a segno  una rapina ai danni di un autotrasportatore che stava per consegnare un carico di apparecchi tecnologici nel centro commerciale di Santa Caterina. Ma i sei presunti componenti della banda sgominata oggi dai carabinieri potrebbero essere in realtà i responsabili anche di altri colpi avvenuti negli ultimi mesi nel barese.

VIDEO: I MALVIVENTI NEI DEPOSITI DELLA REFURTIVA

La rapida indagine dei carabinieri -  sfociata in sei fermi per rapina, sequestro di persona con l’uso delle armi e ricettazione e altre cinque denunce per ricettazione – prende avvio proprio il 9 ottobre, quando un camionista diretto al centro commerciale Santa Caterina viene bloccato da un commando, che si impossessa del mezzo e sequestra l’autista, liberandolo qualche ora dopo. I militari intercettano ‘movimenti sospetti’ e individuano, a Cassano, un primo deposito della banda, al cui interno viene recuperata l’auto verosimilmente utilizzata per il colpo: un’Audi A6, risultata rubata in precedenza nel barese. Nell’auto, blindata sul retro in caso di eventuali ‘attacchi’ delle forze dell’ordine, i militari trovano anche il ‘kit’ dei rapinatori: chiodi a tre punte, ricetrasmittenti, cellulari, ma anche una paletta e un lampeggiatore, simili a quelli utilizzati dalle forze dell’ordine, talvolta utilizzati negli assalti ai tir per simulare un controllo di polizia, e costringere così gli autotrasportatori a fermarsi. 

Da Cassano,  le indagini portano gli investigatori a un altro deposito, questa volta a Sannicandro. Qui, oltre a parte del carico rubato il 9 ottobre, viene recuperata anche altra merce: borsa da donne griffate, frutto di un altro assalto avvenuto il 13 ottobre nei pressi della Metro, e componenti per automobili. Ritrovamenti che rafforzano l’ipotesi – su cui ora si concentrano ulteriori indagini - che vorrebbe la banda responsabile anche di altri colpi. Ma la rete di depositi della refurtiva si rivela ancora più ampia. A Sannicandro i carabinieri intercettano alcuni veicoli che si allontanano dal capannone. Le tracce portano a Mungivacca, in un deposito dei pressi dell’Ikea: è qui che militari bloccano alcuni componenti della banda, rinvenendo anche un’altra auto – sempre rubata – presumibilmente usata per i colpi, e circa 65 quintali di cavi di rame, secondo gli investigatori frutto di furti messi a segno negli ultimi tempi sulle linee ferroviarie. - I NOMI DEGLI ARRESTATI

 “Voglio sottolineare – ha detto in conferenza stampa il colonnello Vincenzo Molinese, a capo del Comando provinciale dei Carabinieri di Bari – il lavoro svolto in sinergia da numerose unità del Comando provinciale, che ha consentito di dare una tempestiva risposta ad un grave e attuale fenomeno come quello delle rapine ai tir”. Le indagini ora vanno avanti, per accertare il coinvolgimento delle persone fermate e denunciate in eventuali altri colpi, e cercare di individuare altri possibili depositi utilizzati dalla banda per nascondere i carichi rubati.
 

*Ultimo aggiornamento ore 18.50

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