Cronaca

Incendi in Puglia, la provincia di Bari la più colpita

Il dossier di Legambiente e Protezione civile sulla situazione degli incendi boschivi assegna a Bari e provincia il primato negativo di ettari andati in fumo nel 2010. Negativa nel complesso la performance regionale, con gli incendi aumentati rispetto al 2009

Il numero di incendi divampati in Puglia nel 2010 è tornato nuovamente a salire. Un dato in controtendenza rispetto a quello nazionale, come illustrato nel rapporto "Ecosistema Incendi 2011" di Legambiente e Protezione civile.

L'indagine rileva annualmente la situazione dei comuni italiani nella lotta agli incendi boschi, con particolare riguardo all'attuazione legge 353/2000 e alle azioni di prevenzione messe in campo (tra cui campagne di informazione alla popolazione, sistemi di avvistamento dei focolai e presidio del territorio, perimetrazioni delle aree percorse dal fuoco e approvazione e aggiornamento del relativo catasto, esistenza di piani comunali di emergenza per gli incendi di interfaccia e rapporto e sinergia con il volontariato di protezione civile).

Nel 2010 nella nostra regione gli incendi divampati sono 473, con 5.020 ettari bruciati rispetto ai 277 incendi e 4.358 ettari andati in fumo nel 2009. La provincia più colpita è stata quella di Bari, con 156 incendi divampati e 2.703 ettari bruciati, seguita da Taranto, con 116 incendi e 1.221 ettari andati in fumo. La provincia con meno roghi è quella di Brindisi, con 12 incendi e solo 17 ettari bruciati.

Se il numero di roghi complessivamente è aumentato, è stato tuttavia molto efficiente il lavoro del Corpo Forestale dello Stato, che nel 2010 in Puglia ha accertato 598 infrazioni, denunciato 33 persone ed effettuato 8 sequestri ed 1 arresto.

Quanto invece al lavoro di mitigazione del rischio incendi: il 62% dei comuni ha realizzato e aggiornato il catasto delle aree percorse dal fuoco nel quadriennio 2008-2011, il 15% ha realizzato campagne informative e il 35% ha svolto attività di avvistamento e prevenzione incendi. Nel complesso, comunque, il 75% dei comuni pugliesi svolge un lavoro positivo di mitigazione del rischio incendi boschivi. Nonostante l’impegno profuso comuni pugliesi scendono a due (nel 2010 erano ben 8) le Bandiere Bosco Sicuro assegnate a quelle amministrazioni che hanno svolto un ottimo lavoro nella mitigazione del rischio incendi. La Bandiera viene assegnata per il secondo hanno consecutivo ai comuni di Bari e Melendugno (Le), che rientrano nella classifica generale nella fascia di merito ottimo.


E se i dati del 2010 hanno fatto registrare un peggioramento a livello regionale, il 2011 rischia di chiudersi con un peggioramento anche a livello nazionale. Dal 1° gennaio al 10 agosto 2011, infatti, secondo le stime del  Corpo forestale dello Stato, sono già divampati 3.008 incendi boschivi che hanno percorso 16.487 ettari di cui 8.245 boscati e 8.242 non boscati. Rispetto allo stesso periodo del 2010 si è registrato un aumento del 66% degli incendi e anche della superficie totale percorsa dalle fiamme: ben il 41% in più.  La Calabria, nei primi otto mesi del 2011, risulta essere una delle regioni più “calde” con 486 incendi. Mentre in Puglia si è rilevata la maggiore estensione di superficie boscata percorsa dal fuoco con ben 2.020 ettari .

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