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Più beneficiari e procedure semplificate, al via il nuovo Reddito di Dignità regionale: come fare per ottenerlo

Da oggi è attiva la piattaforma informatica dove presentare la domanda. Potrà essere richiesto da tutti i nuclei familiari, con o senza figli minori, che abbiano ISRE superiore a 3000 e ISEE fino a 6000

Platea più ampia e procedure più semplici: il nuovo Reddito di Dignità predisposto dalla Regione Puglia è ai nastri di partenza. Da oggi è stata riattivata la piattaforma regionale (qui il link) per presentare le domande d'accesso (anche per il ReI - Reddito d'Inclusione nazionale) compilate in postazioni private ma anche nei Caf e nei Segretariati sociali comunali regolarmente accreditati. Tra le novità più significative anche la semplificazione del rilascio delle informazioni relativea  livello ISEE e livello ISRE nonché alla composizione del nucleo fiscale a fini ISEE. Il sistema, così, reindirizzerà direttamente la domanda verso la linea ReI oppure verso la linea ReD e quindi orientando correttamente ciascun utente anche ai fini delle fasi successive, per la richiesta di informazioni ad INPS (per gli utenti ReI) e ai Comuni (per gli utenti ReD).

Come poter richiedere il ReD

Il Reddito di Dignità regionale può essere richiesto da tutti i nuclei familiari, con o senza figli minori, che abbiano ISRE superiore a 3000 e ISEE fino a 6000 e anche i nuclei familiari numerosi e con almeno 3 figli minori, che abbiano ISRE superiore a 3000 e ISEE fino a 10.000. I Servizi sociali dei Comuni potranno inoltre utilizzare da luglio la leva del sostegno al reddito con il ReD anche per la presa in carico integrata e più efficace di specifici casi di fragilità estrema e urgente, che non fruiscano già di ReI come per 'genitori separati, ovvero coniugi senza reddito da lavoro e che a seguito di separazione sono senza fissa dimora, persone con disabilità, di età compresa tra i 18 e i 64 anni, senza supporto familiare, con ISEE minore o uguale a 25.000 inseriti oppure da inserire in un percorso 'dopo di noi', donne vittime di violenza prese in carico, da sole o con prole, in un percorso di accoglienza e protezione. Per questi casi saranno direttamente i servizi sociali ad attivare la procedura. L’ultima novità, in corso di implementazione nel corso del mese di luglio, riguarda, invece la lavorazione dei dispositivi di pagamento direttamente da parte dei Comuni su piattaforma, che potranno anche optare per il pagamento mensile o per quello bimestrale. Da lunedì, inoltre, oltre al supporto tecnico accessibile direttamente dalla piattaforma, sarà attivo quello telefonico al numero 0804670218.

Emiliano: "ReD misura essenziale per migliaia di pugliesi"

“Il Reddito di Dignità - dichiara il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - è una misura essenziale per la vita di molte migliaia di famiglie pugliesi e noi dopo solo il primo anno di sperimentazione: la estendiamo a più situazioni di marginalità, di vulnerabilità e di rischio di esclusione di quante ne possa incrociate la misura nazionale del Reddito di Inclusione. Infatti, in particolare la Puglia ha scelto di potenziare il sostegno al reddito in particolare per le famiglie con tanti figli minori e di elevare la soglia ISEE oltre la soglia fissata a livello nazionale, ma soprattutto comincia a sperimentare una flessibilità doverosa nei confronti del lavoro di frontiera che i Comuni svolgono, per consentire di utilizzare il RED per una più completa ed efficacia presa in carico di casi emergenziali quali possono essere la donna vittima di violenza allontanata dal proprio nucleo familiare, un padre separato, un disabile adulto senza supporto familiare ma desideroso di autonomia possibile e non di mera assistenza". La Regione, inoltre, sta studiando la possibilità di riconoscere il ReD anche a Nuclei con ISRE superiore a 3.000 euro.

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