Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Rifiuti speciali depositati senza distinzione, sotto sequestro area di stoccaggio alla periferia di Bari

Le irregolarità contestate dai carabinieri forestali a una società operante nel settore del recupero di rifiuti, regolarmente autorizzata, riguardano il mancato rispetto di alcune prescrizioni relative alla separazione dei materiali stoccati

I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Bari, insieme ai militari della stazione di Carbonara, hanno sequestrato un’area dell’estensione di circa 2500 metri quadri alla periferia sud del capoluogo pugliese. 

L’area in questione, di proprietà di una società operante nel settore del recupero di rifiuti, è adibita allo stoccaggio di materiali derivanti principalmente da attività di demolizioni edili e produzione industriale di prodotti edili. L’attività, debitamente autorizzata dalla competente autorità amministrativa, secondo quanto rilevato dai militari non avrebbe tenuto delle prescrizioni impartite dall’autorità stessa, ovvero l’obbligo della separazione fisica e della differente gestione delle varie categorie di rifiuto. 

Infatti i militari dell’Arma, all’atto del controllo hanno potuto accertare "che i rifiuti venivano sistematicamente stoccati in un unico cumulo, stimato in m3 1000 circa, senza separazione alcuna tra le varie matrici dei materiali: di fatto erano tra loro miscelati rifiuti speciali non pericolosi riconducibili ad identici codici a “specchio” concernenti diversamente  la categoria di rifiuti speciali pericolosi per i quali non è stata possibile una corretta qualificazione".

Il titolare della ditta è stato denunciato e l'area messa sotto sequestro, insieme ai rifiuti presenti.


 

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