Amianto a Palese, rimosse le lastre abbandonate nel verde: "Lì da un mese"

L'intervento di una ditta specializzata su segnalazione dell'assessore Petruzzelli. La denuncia del comitato: "Qualcuno ci aveva lasciato sopra altra spazzatura"

Erano state coperte con una protezione da imballaggio, forse per dare meno nell'occhio. Non sono però sfuggite ai residenti della zona, riuniti nel comitato di quartiere "Palese zona 167", le tre lastre di amianto che ignoti avevano abbandonato in un giardino alle spalle di via Nicola Minervino, dove continuano a sorgere palazzi e rotatorie, ma aumenta proporzionalmente la pratica del 'sacchetto selvaggio'.

La rimozione dell'amianto

Questa volta, invece, si trattava di un rifiuto ingombrante, ben più pericoloso di quelli che normalmente si trovano in zone. "Erano lunghe circa un metro e mezzo - spiega Giuseppe Scaglione, presidente del comitato - e li segnalammo all'amministrazione più di un mese fa". Questa mattina finalmente lo sgombero in sicurezza, secondo le procedure previste dalla legge. Sul posto, infatti, è intervenuta una ditta specializzata, per evitare che lo sgretolamento del metallo producesse le polveri sottili, capaci di favorire l'insorgenza di tumori, come già avvenuto nell'area dell'ex Fibronit.

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"Siamo stati seguiti subito dall'assessore, che ha promesso la risoluzione nei tempi più brevi possibili" assicurano dal Comitato, che nei giorni hanno visto la spazzatura aumentare progressivamente. Tanto che all'arrivo degli operatori specializzati, sopra le lastre qualcuno aveva aggiunto anche un sacchetto di rifiuti vari, pensando di poter trasformare l'area in una discarica a cielo aperto.

Rubate le coperture dei tombini

E non si tratta dell'unica operazione effettuata in zona in questi giorni. I tecnici del Comune hanno anche riposizionato le copertura dei tombini nelle strade adiacenti a via Leonardo del Turco. La motivazione? "Continuavano a rubarle, lasciando i tombini scoperti. Era un pericolo per chi passava" spiegano dal comitato. La soluzione possibile per evitare nuovi furti era una sola: una colata di cemento per coprire il buco ed evitare possibili infortuni per i pedoni distratti.

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