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L'ex centrale elettrica Enel nel rione Stanic

L'ex centrale elettrica Enel nel rione Stanic

Nuova vita per l'ex centrale elettrica al rione Stanic: parte il concorso per la riqualificazione

Il progetto 'Futur-e', lanciato da Enel, permette di presentare progetti innovativi e sostenibili per il riutilizzo della struttura. L'iniziativa è stata presentata questa mattina

Un nuovo volto, innovativo e sostenibile, per l'ex centrale elettrice Enel nel rione Stanic di Bari. E a progettarlo saranno proprio i cittadini, attraverso il concorso di idee 'Futur-e', lanciato dall'azienda e presentato questa mattina. Nel 2013 l'impianto in via Bruno Buozzi è stato dismesso e da allora giace abbandonato, così come altri 22 impianti in tutta Italia di cui verrà avviata la riqualificazione 'partecipata' grazie al progetto. 

A presentare il concorso di idee è stato questa mattina Giuseppe Molina, responsabile generazione termoelettrica Italia di Enel, durante un incontro a cui hanno partecipato anche l'assessore all'Urbanistica e Politiche del territorio del Comune di Bari Carla Tedesco, l'assessore alla Pianificazione territoriale e Urbanistica della Regione Puglia Anna Maria Curcuruto, il responsabile Dipartimento Sviluppo economico della Regione Puglia Domenico Laforgia, il rettore del Politecnico Eugenio Di Sciascio e il presidente di Confindustria Puglia Domenico Favuzzi. 

Le fasi del concorso - A partire dal 3 aprile verrà pubblicato sul sito del progetto l'avviso con le condizioni per presentare "manifestazioni di interesse" per l'area. Accertato il possesso dei requisiti previsti, si aprirà la seconda fase della procedura, che prevede l'invio di proposte progettuali per la riqualificazione della struttura, che includeranno anche le offerte vincolanti per l'acquisizione del sito. A valutare le proposte sarà una commissione tecnica formata da rappresentanti di Comune e Regione, Politecnico di Bari, Politecnico di Milano ed Enel, che verificherà l'idoneità delle soluzioni presentate in particolare alle esigenze della comunità locale, già sondate anche per mezzo di un precedente piano di ascolto. Le proposte dovranno anche rispettare diversi requisiti di qualità della proposta, innovazione e sostenibilità sociale, ambientale e finanziaria, e applicazione dei principi di economia circolare. Tra la rosa di proposte selezionate dalla commissione tecnica verrà scelto il progetto finale per la riqualificazione della struttura.

"La strada del concorso di progetti permette di coniugare il futuro dei siti delle nostre centrali in dismissione con le esigenze dei territori che li ospitano - ha commentato Giuseppe Molina -. Il percorso permette di individuare proposte concrete e di selezionarle, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche dando voce alle comunità locali attraverso il coinvolgimento delle istituzioni".

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