Cronaca Poggiofranco / Corso Alcide de Gasperi

Carcere, nella sezione femminile una nuova area colloqui per le mamme

Presentata oggi la riqualificazione delle zone riservate ai colloqui con i figli. L'opera realizzata grazie all'intervento della P&G e l'interesse di Carcere Possibile

Da oggi i figli che dovranno raggiungere le proprie madri all'interno del carcere di Bari avranno a disposizione un percorso adeguato e ambienti rinnovati che permetteranno loro di fare visite in maniera meno traumatica. È stato presentato questa mattina il lavoro di riqualificazione ottenuto grazie al progetto dell'associazione 'Carcere possibile' e all'intervento dell'azienda P&G . “L'associazione Carcere Possibile di Bari – spiega il presidente della Camera Penale di Bari Egidio Sarno – è una onlus attiva nel capoluogo pugliese da quattro anni  e, così come in altre zone d'Italia, si è impegnata per i diritti e per il sostegno dei carcerati. Ha sempre svolto piccoli progetti e questa volta ha presentato il progetto della riqualificazione in un bando della Dash che premiava iniziative riguardanti le mamme”.

Il presidente ha ricordato come il carcere sia senza soldi e come questi tipi di interventi siano possibili solo grazie al grosso impegno del volontariato, mentre sarebbe auspicabile che la realizzazione di questo progetto desse il via ad un maggior interessamento dei privati, il cui intervento finanziario sarebbe, non solo un gesto positivo, ma anche detraibile in bilancio.

Insieme al contributo della Dash, alla realizzazione del progetto hanno contribuito anche l'architetto Filippo Ambruosi, e diverse ditte e negozi locali come Trony, Babylandia, 'Giovanni Gentile & co' e 'Giuseppe Laterza e figli', che hanno fornito materiale gratuito o fortemente scontato. Non indifferente è stato l'intervento dei carcerati stessi che si sono impegnati in prima persona nei lavori. Ci spiega una detenuta “Domani potrò incontrare mio figlio di tre anni nella nuova sezione, in un posto più accogliente per lui”, mentre un'altra, Antonietta, ci racconta di  come i suoi tre figli di 15, 10 e 2 anni potranno finalmente vivere un luogo 'felice' nelle 6 ore mensili concesse per i colloqui.  

All'interno del carcere di Bari oggi sono ospitate 22 detenute in 11 stanze, in quello che il sindaco di Bari Michele Emiliano, presente all'incontro, descrive come “forse il luogo più simile all'inferno. Non è giusto  - aggiunge - che i bimbi legati al mondo del carcere per colpe che non hanno debbano essere privati dei diritti dei loro coetanei. Questa iniziativa è forse una piccola cosa rispetto ai drammi del mondo carcerario, ma di sicuro serve ad aiutare quel processo di rieducazione che spinge chi è nel carcere a sentirsi parte della società”.

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