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Cattolici e Ortodossi uniti nel nome di San Nicola: Bartolomeo I in Basilica

E' cominciata la due giorni del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli a Bari con una lectio Magistralis davanti agli studenti della Facoltà Teologica Pugliese

"C’è necessità di ricreare la reciproca stima tra i popoli, superando diffidenze, violenza, stragi e genocidi. Bisogna che la giustizia sociale e la giustizia tra le nazioni prevalga sui meri interessi della economia mondiale e della globalizzazione più sfrenata, così da porre fine a migrazioni incontrollate": il patriarca ecumenico ortodosso di Costantinopoli, Bartolomeo I, ha aperto, questa mattina, la due giorni di visita nel capoluogo pugliese, nel segno delle celebrazioni di San Nicola, dopo una visita di 48 ore in Salento. Proprio nella Basilica del Santo Patrono, Bartolomeo ha tenuto una lectio magistralis di fronte ai vertici e agli studenti della Facoltà Teologica Pugliese, inaugurando così il nuovo Anno Accademico. L'arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Francesco Cacucci ha consegnato al Patriarca il Premio Ecumenico 'San Nicola', assegnato ogni anno dalla facoltà a personalità internazionali impegnate nel dialogo e nella promozione dell'unità tra i cristiani, ricevendo una riproduzione in scala della lampada 'perenne' che arde nella cripta della Basilica, accanto alle spoglie del Santo. Lo stesso Bartolomeo, accompagnato, tra gli altri, dal priore della Basilica, Ciro Capotosto, dall'arcivescovo Cacucci e dal sindaco Antonio Decaro, ha voluto soffermarsi visitando brevemente l'area dove sono contenuti i resti nicolaiani.

Una visita estremamente importante per simbolismo ma anche nell'ottica di un avvicinamento sempre più concreto tra la fede d'Occidente e d'Oriente, separate ormai da quasi mille anni di divisioni per secoli insanabili. Bari come ponte verso due mondi separati ma fratelli: "La Sua presenza qui a Bari - ha affermato l'arcivescovo Cacucci rivolgendosi a Bartolomeo - in una città che ha nell’apertura internazionale uno dei suoi tratti caratterizzanti, anche grazie alla memoria dell’amato e venerato San Nicola, ci porta a scoprire un cristianesimo capace di unire il mistero e la libertà, di fare della bellezza una via della conoscenza, di entrare a contatto con una spiritualità non disincarnata ma che si manifesta nella piena rivelazione della persona e della comunità".  Ad accogliere il patriarca anche le massime autorità pugliesi e cittadine: "Sono presidente - ha affermato il governatore Michele Emiliano - di una Regione il cui protettore è San Nicola. Da qui è partito il culto del Santo in tutto l'Occidente. Siamo terra di dialogo e pace e costruiamo ponti oltre i sistemi ideologici. E' la strada maestra per perseguire la felicità. Al centro dell'azione politica abbiamo messo la persona umana. La nostra è l'unica regione in cui è stato approvato il reddito di dignità. Non si può perseguire il benessere senza ascoltare il grido dei poveri. Bartolomeo è un testimone del nostro tempo, nato nella terra di San Nicola, ed è un pellegrino di pace che viene dall'Oriente per aprire i nostri orizzonti"

"Bari - ha invece affermato il sindaco Antonio Decaro - è una città terra di cerniera tra popoli, fedi e culture, ponte mediterraneo tra Nord e Sud.  E' simbolo dell'ecumenismo religioso e luogo ideale per momenti di dialogo. Per secoli è stata attraversata da popoli differenti e ha scelto un santo dalla pelle scura. Una delle narrazioni storiche più suggestive dei tempi. È una città del Mediterraneo che vive contraddizioni e limiti dell'accoglienza a cui non ha mai rinunciato". Bartolomeo, all'anagrafe Demetrios Achondionis, nato a Imvros, nell'odierna Turchia, 270mo Patriarca sul trono di Sant'Andrea, ha festeggiato quest'anno i 25 anni della sua carica: da anni fautore del dialogo con Papa Francesco, ha partecipato, nel 2013, alla Messa di inizio Pontificato, interrompendo una tradizione negativa millenaria di assenze, dei vertici della Chiesa Ortodossa a questo tipo di inaugurazioni. Un vero e proprio simbolo di confronto e apertura: l'arcivescovo proseguirà la sua visita barese, nel pomeriggio, partecipando ai vespri nella Chiesa del Sacro Cuore in via Cardassi, struttura donata alla comunità greco-ortodossa. Domani, invece, dopo la visita al Seminario di Molfetta, assisterà, alle 18, alla Concelebrazione Eucaristica per la solennità di San Nicola, in Basilica, venerando le ossa del Patrono nella cripta.

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