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Immagine di repertorio

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Scontri al G7 di Torino, blitz in tutta Italia: 17 ordinanze cautelari, provvedimenti eseguiti anche a Bari

Si tratterebbe di un giovane dell'ex Caserma Rossani Liberata. L'inchiesta della Digos del capoluogo piemontese, coordinata dalla locale Procura, si riferisce agli incidenti del 28 settembre 2017

E' stato eseguito anche a Bari il blitz messo a segno dalla Digos di Torino, coordinato dalla Procura del capoluogo piemontese, sugli incidenti avvenuti a settembre del 2017, in occasione del vertice G7 nella reggia di Venaria. Complessivamente sono 17 le misure cautelari emesse, nove a Torino, le altre sono a Firenze, Roma, Venezia, Bari e Modena. Almeno una riguarda il capoluogo pugliese: obbligo di firma per un giovane di 23 anni dell'ex Caserma Rossani liberata. Trentacinque, in tutto, le persone denunciate in varie regioni italiane, appartenenti a diverse aree antagoniste.

Le indagini sugli scontri a Torino

L'inchiesta riguarda gli scontri avvenuti in via Po a Torino il 29 settembre del 2017, al termine di un corteo di contestazione al vertice, terminato con gli scontri tra un centinaio di dimostranti e forze dell'ordine. Il bilancio, in quella circostanza, fu di due persone ferite. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Emilio Gatti e dal sostituto Manuela Pedrotta si sono svolte analizzando filmati e riprese tv. 

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