Balneazione sicura nei mari pugliesi, la Guardia Costiera si prepara all'estate: "Obbligo di postazioni per salvataggio nei lidi"

Le norme sono state frutto di un confronto assieme ai rappresentanti della Regione Puglia e delle associazioni di categoria: limite delle acque sicure fissato a 1,30 metri

Disposizioni più stringenti, obbligo di bandiera rossa in caso di condizioni non sicure del mare, obbligo di allestire postazioni per il salvamento: la Guardia Costiera, in prospettiva della prossima estate, ha approntato disposizioni a tutela della sicurezza balneare nei mari pugliesi. Le norme sono state frutto di un confronto assieme ai rappresentanti della Regione Puglia e delle associazioni di categoria. Tra le novità vi è l'indicazione del limite delle acque sicure fissato ad una profondità di maggior sicurezza (metri 1,30), per tutelare in tal modo i più piccoli ed i meno esperti nel nuoto. L'altezza delle postazioni di salvataggio dovrà essere fissata ad almeno metri 1,60 da terra ed ubicata tra la prima fila di ombrelloni e la battigia, per consentire all’assistente bagnante di avere costantemente una visuale più ampia del tratto di mare da vigilare e aumentare quindi il gradiente di sicurezza.

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Bandiera rossa anche in assenza del 'bagnino'

Previsto l'obbligo, per i concessionari degli stabilimenti balneari, di issare la “bandiera rossa”, non solo in caso di avverse condizioni meteorologiche, ma anche nel caso di temporanea assenza per cause di forza maggiore dell’assistente bagnante, e di informare immediatamente i bagnanti a mezzo dei diffusori sonori della momentanea situazione di pericolo. Infine, spiega la Guardia Costiera, "tutte le strutture ricadenti su proprietà privata che offrono il servizio di balneazione ai loro clienti, sono obbligate, come negli anni passati, a garantire un proprio servizio di salvamento, ma, allo scopo di venire incontro alle esigenza della categoria, e grazie alla disponibilità offerta dai vari organismi coinvolti a vario titolo nella gestione del demanio marittimo, le postazioni di salvamento potranno essere posizionate sull’antistante arenile demaniale senza particolari formalità burocratiche, se non con una semplice comunicazione al Comune interessato".

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