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In stazione un bar confiscato alla mala: il 'Bari Nord Cafè' raddoppia

Il locale, che si aggiunge allo storico bar già presente in piazza Moro, è di proprietà di una società in amministrazione giudiziaria ed è stato aperto grazie all’impegno del Tribunale. Il sindaco Decaro: "Risposta concreta dello Stato alla criminalità organizzata"

Un nuovo simbolo della legalità, in uno dei luoghi più frequentati della città: piazza Moro. Ha aperto i battenti oggi il secondo punto vendita 'Bari Nord Cafè',  'rinato' dopo la confisca disposta dal Tribunale di Bari. Il bar - che si aggiunge allo storico cafè già presente in stazione - è infatti di proprietà della Sebasta srl, società in amministrazione giudiziaria, sottoposta a confisca di prevenzione dal Tribunale di Bari in quanto ritenuta nella disponibilità di un soggetto già destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, e dichiarato decaduto da licenze e autorizzazioni.

IL LOCALE - Esteso su una superficie di circa 25 metri quadrati, il bar presto disporrà anche dell’area esterna dove, nella stagione primaverile-estiva, saranno posizionati tavolini e sarà possibile consumare non solo prodotti di caffetteria ma anche di piccola gastronomia. Un nuovo punto di incontro e di ristoro, dunque, per pendolari, turisti e viaggiatori, che sarà aperto dal lunedì al sabato, dalle 5 alle 21, e darà lavoro a tre dipendenti neoassunti. "Il Bari Nord Cafè, a livello dei binari, è un servizio ulteriore offerto ai nostri viaggiatori – afferma Massimo Nitti, Direttore generale Trasporto di Ferrotramviaria S.p.A. – che darà la possibilità anche a turisti e quanti vivono quotidianamente la stazione, di trascorrere una piacevole pausa. Il punto ristoro si inquadra nel più ampio progetto di restyling della nostra stazione".

LAMALFA: "IMPEGNO COSTANTE PER TENERE IN VITA LE AZIENDE CONFISCATE" - "L’apertura di questo nuovo esercizio, dopo la recente inaugurazione lo scorso luglio dell’altro punto vendita di proprietà della stessa società, all’interno delle Ferrovie Appulo Lucane – dichiara il Presidente del Tribunale di Bari, sezione Misure di Prevenzione, Francesca La Malfa - testimonia l’impegno del Tribunale e dell’amministrazione giudiziaria, nello spirito dello stesso Testo Unico Antimafia, di assicurare non solo il pieno esercizio delle attività in corso, mantenendo i posti di lavoro già in essere, ma anche di favorire le iniziative imprenditoriali rendendo così produttivi i beni confiscati e assicurando nuovi posti di lavoro. Sono purtroppo note le difficoltà che lo Stato incontra per far "sopravvivere" nella legalità le aziende confiscate, e dunque sotto questo profilo desidero sottolineare la proficua collaborazione tra l’amministrazione giudiziaria e Ferrotramviaria spa, società titolare delle infrastrutture delle Ferrovie del Nord Barese, nella realizzazione di questa nuova attività”.

DECARO: "RISPOSTA CONCRETA DELLO STATO" - "Oggi in questo luogo assistiamo alla risposta concreta dello Stato alla criminalità organizzata - ha dichiarato il sindaco Decaro, presente all'inaugurazione - Grazie all’impegno del Tribunale di Bari e non solo riapriamo un’attività in un luogo bello e importante della nostra città ma garantiamo lavoro ai nostri concittadini. Questa è una bella pagina della storia della nostra città, che testimonia la presenza tangibile dello stato e delle istituzioni".
 

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