Strutture abusive nella zona del porto: blitz di Guardia costiera e vigili a Torre a Mare, denunciati ristoratori

Continuano i controlli nell'ex frazione: i titolari di tre attività ristorative denunciati per occupazione abusiva del demanio pubblico, sigilli ai gazebo non in regola

Proseguono i controlli congiunti di Guardia Costiera e Polizia locale contro gli abusi del demanio marittimo a Torre a Mare. Dopo le operazioni delle scorse settimane, un nuovo blitz è stato effettuato questa mattina, sempre nella zona del porto.

Sigilli alle strutture abusive, denunce per i titolari

In particolare - spiega una nota che dà conto dell'operazione - le verifiche hanno riguardato tre esercizi commerciali, i cui titolari sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo e realizzazione di nuove opere non autorizzate dalle relative licenze di concessione. Nello specifico, all’esterno di un ristorante-pizzeria, sarebbe stata accertata l’abusiva chiusura dell’area esterna con una struttura realizzata con parapetti in muratura e finestre scorrevoli, in modo da creare un ambiente chiuso e sopraelevato, "in totale difformità rispetto a  quanto previsto dalla concessione demaniale rilasciata dal Comune di Bari per consentire unicamente il posizionamento di tavoli, sedie, fioriere e tenda parasole". La struttura è stata sottoposta a sequestro. Presso un secondo esercizio commerciale, destinato anch’esso alla ristorazione, agenti e militari hanno posto sotto sequestro sia strutture esterne difformi da quanto previsto dalla licenza (tende pvc antivento, paraventi in metallo e plexiglass infissi al terreno a delimitare integralmente l’area in concessione), sia un’ulteriore porzione di demanio marittimo occupata con un ampliamento abusivo della concessione per sistemare contenitori in acciaio, rivestiti di marmo, per alloggiarvi i compressori dei frigoriferi.  In ultimo, i militari hanno accertato la violazione dei sigilli da parte del gestore di un’altra attività commerciale che, nominato custode giudiziale di una struttura sottoposta a sequestro all’inizio del mese di settembre, la stava comunque riutilizzando. I militari hanno provveduto alla riposizionamento dei sigilli per impedire la reiterazione del reato.

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Ulteriori sanzioni amministrative sono stata elevate per violazioni al Codice di Commercio della Regione Puglia. Le attività continueranno nei prossimi giorni.

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