Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Il 'catalogo Tarantini': istruzioni per l'uso

Le innumerevoli starlette e ragazze portate dal faccendiere barese alla corte del premier Berlusconi dovevano rispettare alcuni precisi canoni di comportamento. Eccone alcuni

L'elenco delle soubrette\donne\escort transitate nelle residenze di Silvio Berlusconi è lunghissimo e consta di circa una trentina di ragazze. Le starlette di Gianpaolo Tarantini e dell'"Ape Regina" Sabina Began, però, dovevano rispettare alcuni precisi canoni per vedersi aprire le porte delle residenze dorate del premier Silvio Berlusconi. Una sorta di 'vademecum' per poter far parte del 'catalogo Tarantini'. Vediamo alcune delle direttive fornite dall'imprenditore barese e dalla Began alle ragazze prima di visitare Palazzo Grazioli e Vilal Certosa:

1)Giovane età e corporatura esile - L'harem messo su da Tarantini aveva una caratteristica ben precisa: le sue componenti dovevano essere di 'giovane età e di corporatura esile'. Una sorta di catalogo di giovani donne tra i venti e i ventotto anni (salvo casi particolari) con i numeri giusti: 90-60-90 (o simili)

2)Vestirsi adeguatamente e niente tacchi - Uno dei requisiti giusti doveva essere quello relativo all'abbigliamento: si arrivava a casa del premier rigorosamente in abito da sera ma senza tacchi. Forse per non far sfigurare il premier in quanto ad altezza, alle ragazze veniva rigorosamente intimato di non usare scarpe che potessero acuire la differenza di centimetri fra loro e il Presidente del Consiglio. Per quanto riguarda il prosieguo della serata, se qualcuna doveva rimanere, poteva anche usare un cambio d'abito, come dichiarato tempo fa da Terry De Nicolò. All'inizio, però, necessariamente in abito da sera.

3) A 'Gianpi' il compito di occuparsi dell'alloggio e del trasporto - Per le ragazze era vietato muoversi autonomamente: era Tarantini che metteva a disposizione delle sue 'assistite' i mezzi per raggiungere i luoghi di incontro con il premier. Allo stesso imprenditore barese era lasciato, poi, il compito di cercare l'alloggio per le stesse: le ragazze, insomma, venivano in qualche modo 'prelevate' dalle loro città, sistemate negli alberghi e portate nelle residenze del Presidente del Consiglio. Il compito delle aitanti giovani? Presenziare (se così si può dire) ai rendez-vous.

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