Cronaca

Tutela dei monumenti, il Politecnico capofila di un progetto Italia-Grecia

L'università barese guiderà un progetto finanziato dall'UE per la conservazione dei monumenti e degli edifici storici. Lo studio riguarderà in tutto 15 opere architettoniche, tra cui la Cattedrale di Trani e la Chiesa di San Nicola di Corfù

Garantire la conservazione e prevenire il rischio di crolli di edifici storici e monumenti, attraverso l'applicazione di procedure per il monitoraggio strutturale, la valutazione della vulnerabilità sismica, lo sviluppo di linee guida per il rafforzamento e la riparazione degli edifici. Sono questi gli obiettivi del progetto Italia-Grecia finanziato con fondi europei per un importo complessivo pari a 1.338.209 euro che sarà coordinato dal Politecnico di Bari.

Lo studio riguarderà in particolare le città di Trani e di Corfù, entrambe caratterizzate da edifici in muratura, per lo più edificati con la pietra locale, secondo una tipologia costruttiva diffusa nell'area mediterranea. Il progetto, che dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2013, si articola in tre parti: project management; diffusione delle conoscenze; ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica.

Lo studio avrà inoltre la finalità di fornire ai funzionari tecnici delle autorità territoriali della Puglia e delle regioni delle isole Ionie strumenti di formazione indispensabili per l'attuazione del progetto. Quattro linee guida sono previste sui seguenti argomenti: riduzione della vulnerabilità sismica; piani di risanamento urbano; reti di sensori wireless; norme per il rafforzamento e la riparazione di edifici storici.

Nello specifico, il Comune di Trani e quello di Corfù, metteranno a disposizione del Politecnico le schede di 15 edifici o monumenti individuati, sui quali il gruppo di ricerca dell'ateneo, guidato dalla prof.ssa Dora Foti, farà verifiche.

Tra le strutture che saranno prese in esame vi è la Cattedrale di Trani, sulla quale sarà fatto un monitoraggio dinamico della struttura, e la Chiesa di San Nicola di Corfù. Per rendere operativo il progetto, è stato creato un consorzio composto dal Politecnico di Bari (capofila); Università del Salento; Università dello Jonio (Corfù); Comune di Trani; Comune di Corfù; Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia. L'iniziativa si inserisce nell'ambito del programma di cooperazione europea Grecia-Italia 2007-2013.
 

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