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Tracce di Fipronil in un allevamento: sequestrate uova e 14mila galline

La scoperta a Corato: nei prossimi giorni saranno effettuate ulteriori analisi che dovranno confermare la presenza della sostanza tossica

14mila galline e 1500 uova sono state sequestrate a scopo cautelativo in un allevamento di Corato. Il sequestro è scattato per la presenza di tracce di Fipronil. L'allarme, partito da alcuni Paesi europei come Belgio, Olanda e Francia, ha fatto poi scattare i controlli anche in Italia.

Allarme Fipronil: i controlli anche nel Barese

In particolare, nella nostra provincia e nella Bat accertamenti sono stati avviati da parte degli ispettori sanitari del Servizio veterinario della Asl e dei carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Bari, e hanno riguardato in particolare allevamenti, punti vendita all'ingrosso e piattaforme della grande distribuzione. Al momento non si conosce il nome dell'allevamento di Corato interessato dal sequestro. Il sequestro ha comunque fatto scattare il ritiro della merce già consegnata ai vari punti vendita. Nei prossimi giorni saranno effettuati ulteriori accertamenti dovranno confermare l'effettiva presenza dell'insetticida.

Che cosa è il Fipronil e quali danni può causare

In merito all'allarme Fipronil, il Ministero della Salute spiega che si tratta di "un antiparassitario addizionato a un detergente utilizzato nelle pulizie degli allevamenti di pollame in alcuni Paesi europei. Tale trattamento non autorizzato ha comportato una contaminazione delle uova prodotte dalle galline presenti in stabilimenti non italiani. Allo stato attuale non risulta, peraltro, che si siano manifestati in alcun Paese dell’Unione casi di intossicazione umana legata all’utilizzo delle uova contaminate; tale evenienza è peraltro poco probabile, in considerazione del livello di contaminazione rilevato e del normale consumo medio di uova nella popolazione europea". Il Fipronil, infatti, può causare danni a reni, fegato e tiroide, ma - spiegano gli esperti - ciò accade solo nel caso di un consumo prolungato e in quantità elevate di alimenti contaminati.

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