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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Usura ed estorsione nei mercati baresi, due arresti: ambulante costretto a versare "rata" mensile per 11 anni

Secondo gli investigatori, i due, forti della parentela con un noto pregiudicato locale, sarebbero riusciti ad imporre alla vittima, un piccolo commerciante ambulante che aveva da loro ottenuto un esiguo prestito, pagamenti a tasso usurario così gravosi da condurlo a cedere la propria attività commerciale

La Squadra Mobile di Bari ha eseguito due arresti nei confronti di un 59enne e di un 44enne ritenuti responsabili, in concorso, di usura ed estorsione. In manette sono finiti Nicola Santoro, detto il 'Koyote', già noto alle forze dell'ordine, e Giuseppe Intranò. L'inchiesta, coordinata dalla Procura di Bari, riguarda un presunto giro di usura ed estorsione nei mercati rionali del capoluogo pugliese.

VIDEO | GLI INCONTRI AL MERCATO PER INCASSARE LA 'RATA'

Secondo gli investigatori, i due, forti della parentela con un noto pregiudicato locale, sarebbero riusciti ad imporre alla vittima, un piccolo commerciante ambulante che aveva da loro ottenuto un esiguo prestito, pagamenti a tasso usurario così gravosi da condurlo a cedere la propria attività commerciale e diventare di fatto, un loro “dipendente”. Uno dei due indagati avrebbe così potuto aggirare il meccanismo di controllo, da parte dell’Autorità Comunale, della licenza, della quale non avrebbe potuto altrimenti ottenere la titolarità.

I due si sarebbero recatii ogni settimana alla bancarella della vittima, “prelevando” parte dei profitti, frutto del lavoro settimanale dell’ambulante. Numerose sono state le persone ascoltate negli Uffici della Squadra Mobile, "tutte - spiegano gli investigatori - restie a fornire informazioni sulle condotte criminali in atto, a riprova del clima d’intimidazione che ha caratterizzato tutta l’indagine". La vicenda si sarebbe sviluppata nel corso degli 11 anni con un versamento settimanale di una 'rata'. Il totale erogato ammonterebbe a circa 148mila euro. Per questa ragione in Gip del Tribunale di Bari, oltre ad emettere il provvedimento di arresto, richiesto dalla Procura, hanno disposto il sequestro di una somma di pari importo ai versamenti della vittima, nei confronti dei due indagati. 

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