Sabato, 31 Luglio 2021
Economia

Stop ai "compensi d'oro" dei manager pubblici, la Cgil lancia una petizione

Il sindacato propone l'adozione di un tetto massimo per gli stipendi e la loro pubblicazione sui siti degli enti. L'iniziativa presentata oggi dal segretario regionale Gianni Forte, che ha a sua volta pubblicato online la propria busta paga

Una petizione per chiedere una riduzione degli stipendi dei manager pubblici, il cui compenso dovrebbe rispettare "un rapporto massimo di uno a dieci rispetto allo stipendio di un dipendente dello stesso ente". E' la proposta lanciata oggi dalla Cgil Puglia per bocca del suo segretario, Gianni Forte.

L'obiettivo è quello di raccogliere cinquantamila firme affinché le istituzioni pugliesi si impegnino a "ridurre e stabilire un tetto massimo per gli stipendi dei manager pubblici", che devono essere "pubblicati sui siti internet" degli enti cui appartengono, all'insegna della "trasparenza". Cosa che lo stesso Forte ha annunciato di aver già fatto, pubblicando online la propria busta paga da poco più di duemila e duecento euro netti al mese.

"Non devono più ripetersi i casi come quelli dell'ex amministratore di Aeroporti di Puglia", Domenico Di Paola, "in cui ci si accorge a posteriori di aumenti spropositati degli stipendi", ha sottolineato Forte, secondo il quale "con le risorse recuperate da una riduzione dei compensi per i manager pubblici", "si potrebbero creare almeno 500 posti di lavoro".

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