Economia

I giorni decisivi della vertenza ex Om Carrelli, sit-in sul lungomare: le trattative proseguono sottotraccia

Lavoratori e sindacati si sono dati appuntamento davanti alla sede della presidenza regionale. Il governatore Emiliano li ha incontrati: nei prossimi giorni possibile tavolo tra le parti

Trattative sottotraccia e, all'orizzonte, un possibile incontro con lavoratori e parti sociali in questa o nella prossima settimana. E' la novità principale emersa questa mattina dal confronto davanti alla sede della Presidenza regionale pugliese, sul lungomare Nazario Sauro, tra i lavoratori dell'ex Om Carrelli, impegnati in un sit-in di protesta per una vertenza che dura da 7 anni, e il governatore Michele Emiliano, sceso a incontrare operai e rappresentanti sindacali.  Tra poco meno di una settimana, infatti, scadrà l'ulteriore proroga concessa dal curatore fallimentare della Tua Industries per trovare un investitore che rilevi il sito di Modugno, altrimenti sarà fallimento e quindi licenziamento per 191 persone, già senza ammortizzatori sociali dallo scorso 23 dicembre, a causa della scadenza della proroga della cassa integrazione.

Emiliano: "Ce la stiamo mettendo tutta"

In questi giorni prosegue per vie riservate il confronto tra gli enti istituzionali e alcuni imprenditori che sarebbero interessati a investire: "Non è un segreto nucleare" ha affermato Emiliano ai lavoratori, pur mantenendo il riserbo sulle trattative. Nei prossimi giorni, dunque, potrebbero esserci alcune novità. D'altra parte, il limite del 16 aprile è ormai dietro l'angolo e i manifestanti sono pronti a scendere nuovamente in piazza: "Ce la stiamo mettendo tutta" ha detto Emiliano, annunciando l'intenzione di chiedere al curatore di non far scattare i licenziamenti per proseguire con la reindustrializzazioni. Nel frattempo ka battaglia continua: "Il tempo passa inesorabilmente - spiega Saverio Gramegna, segretario provinciale Fiom-Cgil -. La situazione si è avvitata su una vertenza che non riesce a trovare sbocchi concreti. Ci hanno confermato che la regione sta lavorando con altri eventuali imprenditori che sembrano interessati al sito. Per far ritornare il sorriso ai lavoratori sarebbe necessario che si ricominci a parlare di progetto industriale e investimenti".

"Lavoratori competenti, difficile capire perché non si chiuda la vertenza"

Per Gianfranco Michetti, segretario Fim-Cisl Bari, "sorprende che con queste condizioni, un capannone da milioni di euro, possibilità di ricevere fondi pubblici e una platea di lavoratori competenti, bravi, professionalmente preparati, non si riesca a trovare imprenditori che possano rischiare per produrre l'auto del futuro. Le opportunità ci sono tutte ma non si riesce a capire come mai non arrivi una svolta. Da una parte speriamo che si ritorni comunque a lavorare. Continuare sul progetto dell'auto elettrica sarebbe allo stesso modo importante". L'attesa, dunque, è tutta per i prossimi giorni, con la speranza che al dentro o fuori non scatti un altro giro di valzer a vuoto.

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