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Una protesta dei sindacati in piazza Prefettura contro gli incidenti sul lavoro in edilizia

Una protesta dei sindacati in piazza Prefettura contro gli incidenti sul lavoro in edilizia

Morti sul lavoro, Bari al terzo posto in Italia: 23 vittime nel 2014

I dati elaborati dall'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, relativi al periodo gennaio-novembre dello scorso anno. La provincia di Bari maglia nera per numero di incidenti mortali sul luogo di lavoro

Terzo posto tra le province italiane per numero di incidenti mortali sul lavoro. Sono dati drammatici per la provincia di Bari quelli contenuti nell'indagine elaborata su fonti Inail dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, relativa agli infortuni mortali che si sono verificati sui luoghi di lavoro nel periodo che va da gennaio a novembre 2014.

"E’ un bilancio drammatico che non si vorrebbe e non si dovrebbe raccontare in un paese civile. Eppure anche quest’anno le vittime sul lavoro sono state tante. Troppe. Da gennaio a novembre nella nostra Penisola si contano 919 vittime: di cui 684 decedute sul luogo di lavoro e 235 in itinere", afferma commentando i risultati dello studio Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio.

Guardando la graduatoria regionale, il triste primato spetta alla Lombardia (80 decessi nel periodo considerato), seguita dall’Emilia Romagna (68), dalla Puglia (65), da Piemonte e Sicilia (60) e dal Veneto (55). Dati che segnano un decremento della mortalità rispetto al 2013 (pari al 3,9 per cento) che tuttavia, sottolinea Rossato, "non sembra essere significativo per un’inversione di tendenza".

Analizzando i dati della classifica provinciale, si scopre poi che il più elevato numero di vittime viene registrato a Roma (30), al secondo posto Torino (24), al terzo Bari (23). Seguono: Napoli (17), Cuneo (15), Brescia e Salerno (14), Lecce, Palermo, Modena e Milano (13).

Per quanto riguarda invece i settori economici in cui si registra il maggior numero di decessi, è quello delle costruzioni ad essere maggiormente coinvolto dagli incidenti mortali (14,5 per cento dei casi e 99 vittime), seguito dalle attività manifatturiere (12,6 per cento e 86 infortuni mortali) e dai trasporti e magazzinaggi (9,8 per cento e 67 decessi).

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