Venerdì, 30 Luglio 2021
Economia

Approvato il Rendiconto di bilancio 2020 della Regione: "Debito residuo più basso degli ultimi 20 anni"

La Giunta ha approvato l'esercizio finanziario dell'anno trascorso, che ha registrato una liquidità superiore ai 2 miliardi di euro e un debito residuo da mutui e prestiti pari a 1 miliardo e 410 milioni

Approvato dalla Giunta della Regione Puglia il Rendiconto dell'esercizio finanziario 2020: la liquidità, come riportato in una nota, si è confermata superiore ai 2 miliardi di euro, a fronte di un debito residuo da mutui e prestiti pari a 1 miliardo e 410 milioni: il dato più basso da oltre 20 anni, una qualità molto apprezzata dagli analisti finanziari internazionali. "Politiche di bilancio solide e affidabili, conti in equilibrio e un livello di indebitamento che è il più basso da oltre vent’anni, malgrado la ‘tempesta” della pandemia da COVID-19 e le sue pesanti conseguenze sanitarie economiche e sociali" spiegano presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il vicepresidente, nonchè assessore regionale al Bilancio, Raffaele Piemontese al termine dell'incontro.

L’anno scorso sono state impegnate spese, coperte e con obbligazioni giuridiche assunte, per circa 15 miliardi di euro, di cui 11 miliardi già pagati al 31 dicembre 2020 e circa 4 miliardi pagati o da pagare nel 2021, a conclusione delle procedure amministrative e di spesa previste dalle norme vigenti. ll settore in cui si è prevalentemente indirizzata la spesa è, naturalmente, la Tutela della Salute, per 8 miliardi e 319 milioni di euro. Seguono i 939 milioni relativi alle politiche di Sviluppo economico e competitività, serviti a sostenere il tessuto produttivo pugliese nell’anno considerato il più duro dal dopoguerra.

La Regione ha mobilitato 818 milioni di euro per Trasporti e diritto alla mobilità, 353 milioni per Politiche sociali e famiglia, 294 milioni di euro per Politiche per il lavoro e formazione professionale, 253 milioni di euro per Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente, 220 milioni di euro per Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca, 196 milioni di euro sull’Energia, 161 milioni di euro su Assetto del territorio e edilizia abitativa, 95 milioni di euro su Beni e attività culturali, 84 milioni di euro per Istruzione e diritto allo studio, 78 milioni di euro sul Turismo, 78 milioni. 

"Indicatore molto importante per giudicare la qualità del sistema Regione è il pieno rispetto dei tempi di pagamento e la riduzione del debito commerciale residuo nella gestione ordinaria - spiegano Emiliano e Piemontese -  L'indicatore annuale di tempestività dei pagamenti elaborato dalla Piattaforma dei Crediti Commerciali è pari a “meno” 11,32 giorni, dove il segno “meno” significa che il pagamento è avvenuto mediamente con oltre 11 giorni di anticipo rispetto alla scadenza prevista dalla normativa".  Inoltre il rapporto tra lo stock del debito scaduto e non pagato rilevato al 31 dicembre 2020 dalla Piattaforma Crediti Commerciali e il totale delle fatture ricevute sempre nel 2020, è pari al 3,65%: inferiore al valore soglia del 5%.

Ora che è stato approvato dalla Giunta regionale, il disegno di legge sul Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2020 proseguirà il suo percorso con la parificazione da parte della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti Puglia, per giungere quindi all’esame del Consiglio regionale verosimilmente nella seconda metà del mese di settembre 2021, in linea con i termini previsti dalla vigente normativa”.

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