Economia Santeramo in Colle

Crisi Natuzzi, presidio davanti stabilimento Santeramo. Bloccato ingresso merci

Protesta, in mattinata, organizzata dall'Usb: "Resteremo - spiega un rappresentante sindacale - fino a quando l'azienda non ci convocherà. No ai ricollocamenti a Ginosa"

Protesta ad oltranza da questa mattina, del sindacato Usb, davanti ai cancelli dello stabilimento Natuzzi Jesce 2 a Santeramo: alcune decine di operai hanno allestito un presidio provocando il blocco dei camion merci. I dipendenti contestano all'azienda la gestione degli esuberi e della forza lavoro: "Smonteremo tutto - spiega Felice Di Leo, sindacalista di Usb - solo se l'impresa ci convocherà. Riteniamo che sia inaccettabile l'accordo sottoscritto con gli altri sindacati che prevede per una parte dei lavoratori un contratto di solidarietà, spostandoli a Ginosa in uno stabilimento già chiuso, parcheggiati in attesa che un'altra azienda sia disposta ad assumerli. Riteniamo sia un sacrosanto diritto dei lavorqatori pretendere il reintegro pieno"

In ballo c'è il futuro di 360 dipendenti: "Vogliamo - aggiunge Di Leo - che l'azienda resti sul territorio. Il fine, secondo noi, è quello di ridurre il costo della forza lavoro. La politica del ridimensionamento a nostro avviso è perdente: da 3500 operai all'inizio del 2000 siamo passati ai meno di 2mila attuali. Chiediamo, all'azienda, di competere sulla valorizzazione della professionalità dei lavoratori, non esiliando quelli meno produttivi".

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