Cultura

Fiorello, Marchesini, Servillo: presentata la nuova stagione teatrale del Comune

Presentato oggi il calendario della nuova stagione curata dal Teatro Pubblico pugliese. Quindici gli spettacoli in programma (con relative repliche), per tre palcoscenici: Petruzzelli, Abeliano e Kismet

Quindici spettacoli per tre palcoscenici, quelli dei teatri Petruzzelli, Abeliano e Kismet, che insieme sono diventati sede del TRIC, teatro a rilevante interesse culturale.

"Cinema e Shakespeare" i due filoni intorno ai quali ruoterà la programmazione della nuova stagione teatrale del Comune di Bari, organizzata come di consueto dal Teatro Pubblico Pugliese. Il cinema, che ispira drammaturghi o dal quale il teatro prende spunto. Il cinema che condivide volti e poetiche con lo spettacolo dal vivo. E Shakespeare, presenza costante e universale. Proposta, riproposta, adattata, legame indissolubile tra il testo, il teatro, il cinema, il pubblico.

Due gli spettacoli 'Fuori abbonamento', quelli di Fiorello e Anna Marchesini. Lo show di Fiorello apre la stagione sabato 10, domenica 11 e lunedì 12 ottobre. Fiorello con "L'ora del rosario", la regia di Giampiero Solari. Rosario Fiorello torna sul palco, in una dimensione teatrale, con un nuovo spettacolo che, come lui stesso ha dichiarato, sarà analogico, fatto di puro intrattenimento. Aneddoti, racconti e gag in perfetto stile Fiorello sono gli ingredienti di questo spettacolo in cui lo showman darà anche ampio spazio alle consuete improvvisazioni. Non mancherà la musica con inediti e duetti di grande spessore. Le due serate a marzo (sabato 5 e domenica 6) in compagnia di Anna Marchesini, saranno in esclusiva per il sud Italia, con un testo di cui lei è autrice e interprete "Cirino e Marilda non si può fare". Acclamata dai palcoscenici d'Italia, colpita come si sa da artrite reumatoide, Anna Marchesini torna sulle scene dimostrando di non volersi arrendere alla malattia.

Ma quest'anno sarà anche la stagione del ritorno di Toni Servillo, con una lettura di testi dei grandi autori partenopei, da Salvatore Di Giacomo, a Eduardo, a Viviani o Enzo Moscato (da giovedì 21 a domenica 24 gennaio-Teatro Abeliano). Aveva calcato le scene del Petruzzelli il giorno prima della partenza per l'Oscar a La Grande bellezza. Servillo sarà in quel cuore partenopeo della stagione che ospita anche Silvio Orlando, Arturo Cirillo, il debutto nazionale a cura della Luna nel letto-Tra il dire e il fare (L'abito nuovo), e il monologo di Fausto Russo Alesi "Natale in casa Cupiello".

Due prime nazionali made in Puglia (al Teatro Kismet): "Abramo" del Teatro Kismet, e "L'abito nuovo", con la regia di Michelangelo Campanale (La luna del letto - Tra il dire e il fare). Il primo (da giovedì 22 a domenica 25 ottobre) su testo del filosofo Ermanno Bencivenga, la storia di un patriarca raccontata da un autore che si interroga sul senso della fede e sull'idea che l'uomo ha del proprio dio. Con la regia di Teresa Ludovico in scena con Augusto Masiello, Christian Di Domenico, Michele Altamura; il secondo (da giovedì 7 a domenica 10 gennaio) frutto della singolare collaborazione di Eduardo con Luigi Pirandello. Commedia scritta nel 1935, è appartenente al filone della "Cantata dei giorni pari" . Rappresenta un adattamento di una novella di Luigi Pirandello dal titolo omonimo, a cui lo stesso Pirandello collaborò. La prima e unica rappresentazione ebbe luogo a Milano al Teatro Manzoni il 1 aprile 1937, pochi mesi dopo la morte di Pirandello. Per mettere in scena l'opera, la Luna nel Letto ha avuto una corrispondenza con Luca De Filippo che ha ceduto volentieri i diritti. Con Marco Manchisi, Nunzia Antonino, Salvatore Marci e altri otto attori.

Per quanto riguarda il filone "cinema", si va da "Qualcuno volò sul nido del cuculo" (al Petruzzelli), spettacolo di Alessandro Gassmann - che non sarà in scena - previsto a novembre (22 e 23, con una terza replica pomeridiana per gli studenti), con dieci attori sul palcoscenico tra cui il protagonista Daniele Russo (spettacolo dedicato a Manrico Gammarota) a "Chi ha paura di Virginia Woolf", con e la regia di Arturo Cirillo. E poi ancora "La scuola", con Silvio Orlando, di Domenico Starnone (al Petruzzelli 22 e 23 marzo con terza replica per gli studenti) e la regia di Daniele Luchetti, spettacolo cult antesignano di tutto il filone di ambientazione scolastica tra cui anche la trasposizione cinematografica del 1995 della stessa pièce. Uno dei rari casi in cui il cinema ha accolto un successo teatrale e non viceversa. Il ritorno di Alessio Boni con Marcello Prayer. "I duellanti", di Joseph Conrad, nell'adattamento di Francesco Niccolini e la regia di Alessio Boni e Roberto Aldorasi (da giovedì 31 marzo a domenica 3 aprile al teatro Abeliano). Al Petruzzelli sancisce il momento principe di ogni stagione. Parliamo dell'ora di Shakespeare, in questo caso ecco "La dodicesima notte", giovedì 4 e venerdì 5 febbraio con Carlo Cecchi, che ne cura anche la regia, e le musiche di Nicola Piovani.

Finale di stagione affidato all'analisi a Umberto Orsini e Massimo Popolizio (quest'ultimo anche alla regia), con "Il prezzo (The price)", nella traduzione di Masolino D'Amico, lunedì 11 e martedì 12 aprile al Petruzzelli. Il testo di Arthur Miller fotografa con spietata lucidità e amara compassione le conseguenze della devastante crisi economica avvenuta negli Stati Uniti nel '29. E in esclusiva nazionale sabato 23 e domenica 24 aprile "Songs of Lear", del polacco Grzegorz Bral. Il nuovo movimento di teatro d'avanguardia in Polonia propone uno spettacolo mozzafiato mai rappresentato in Italia, innovativo, con esercizi vocali, tecniche di recitazione, esplorazione della musicalità nella poesia di Shakespeare.

Tutte le info su www.comune.bari.it    www.teatropubblicopugliese.it

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