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Modugno, il complesso di Balsignano apre le porte al pubblico

Il casale fortificato di epoca medievale, completamente restaurato e risistemato, sarà inaugurato nel prossimo 26 novembre

Un gioiello per lungo tempo abbandonato, celato agli occhi del pubblico, poi recuperato e restaurato. Il casale di Balsignano, situato sulla strada tra Modugno e Bitritto, potrà essere nuovamente visitato. Sabato, 26 novembre, i cittadini modugnesi e tutti gli appassionati di beni culturali potranno visitare il Casale fortificato, completamente restaurato, una delle rare e preziose testimonianze di insediamento altomedievale di tutta la Terra di Bari. 

La giornata inaugurale organizzata dal Comune di Modugno giunge al termine di un periodo di intensa attività sul sito da parte dell'amministrazione modugnese successiva ai lavori di restauro eseguiti dalla Soprintendenza per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. 

“L’amministrazione comunale - spiega l'assessore ai beni culturali William Formicola - è stata ed è tuttora impegnata per la piena valorizzazione di quello straordinario patrimonio culturale che Balsignano rappresenta non solo per la città di Modugno ma per tutta la regione della Puglia e per il meridione d'Italia. Per questo, subito dopo la consegna del bene al Comune di Modugno, abbiamo provveduto a completare una serie di interventi necessari e propedeutici all’avvio della futura gestione, quali l’allestimento della reception e del bookshop nell’infopoint nell'ottica dei servizi di accoglienza alla visita. Abbiamo effettuato tutti gli adempimenti relativi alla sicurezza, implementato la videosorveglianza, eseguito costante manutenzione del verde, istituito la vigilanza notturna. Ci siamo preoccupati anche della mitigazione delle barriere architettoniche con pedane di legno per consentire il più possibile l'accesso dei disabili ai vari ambienti. Abbiamo realizzato materiale informativo e divulgativo a stampa come brochure destinate ai visitatori come dotazione di supporto alla visita recanti cenni storici e brevi notizie sugli aspetti caratteristici del sito, sulle strutture esistenti, sugli aspetti artistici, archeologici, ambientali. Prodotti editoriali che comprendono anche una planimetria dell’intera area con l’indicazione del percorso/itinerario di visita da seguire e un corredo minimo di cartoline raffiguranti le parti più rappresentative di Balsignano”.

“Con il 26 novembre - commenta il sindaco Nicola Magrone - cominciamo un percorso di restituzione alla comunità di un pezzo fondamentale del proprio patrimonio storico e artistico. L'amministrazione comunale ha come obiettivo la massima fruibilità di Balsignano da parte del pubblico, la quale sarà raggiunta gradualmente, monitorando giorno per giorno le effettive esigenze di mantenimento, di sicurezza e di raggiungibilità del sito. Quanto a quest'ultimo aspetto, il casale fortificato, per la sua particolare posizione geografica, è ad oggi caratterizzato da alcune problematiche legate alle possibilità di parcheggio per i suoi visitatori. Ma stiamo affrontando e tentando di risolvere il problema non semplice della sistemazione di un'area a parcheggio a servizio del sito”.

LA GIORNATA DEL 26 NOVEMBRE - A partire dalle ore 9.30 il sito sarà raggiungibile solo con mezzi pubblici messi a disposizione gratuitamente dall'amministrazione comunale di Modugno. Il programma della cerimonia inaugurale avrà inizio alle 10.30 con i saluti istituzionali del Sindaco di Modugno Nicola Magrone, di Eugenia Vantaggiato, dirigente Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per la Puglia, di Luigi La Rocca, Soprintendente per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari, di Loredana Capone, Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della regione Puglia, di William Formicola, Assessore ai Beni Culturali del Comune di Modugno. Alle 11.30 previsti interventi illustrativi dei lavori di restauro e dell'archeologia del sito a cura di Emilia Pellegrino e Maria Rosaria De Palo della Soprintendenza per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. Alle 12.15, presentazione del modello 3D della Chiesa di San Felice a cura di Nicola Milella, Dirigente di Ricerca dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Alle 12.30 la Visita guidata al sito a cura di Emilia Pellegrino e Maria Rosaria De Palo (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari). Partenza dei Bus Navetta da Piazza Enrico De Nicola dove sarà possibile posteggiare l'autovettura presso Parcheggi di Scambio.

IL RESTAURO - I principali interventi di restauro sono consistiti in scavi che hanno consentito il completo recupero delle cinte murarie originarie esterne e interne (vere e proprie fortificazioni che costituivano il sistema difensivo dei primi villaggi medievali). Scavi che, ricchi di testimonianze dei vari insediamenti, costituiscono ora, a tutti gli effetti, il Parco Archeologico di Balsignano. Con la ricostruzione di parte del castello altri lavori di restauro hanno riguardato le due chiese del complesso (S. Felice e S. Maria di Costantinopoli) e hanno portato al recupero degli affreschi della scuola senese emersi al loro interno.

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