Regionali 2020

Regionali e doppia preferenza, Conte esclude l'ipotesi di un rinvio del voto in Puglia: "Non sarebbe giustificato"

Il presidente del Consiglio, oggi in Puglia (a Cerignola) è tornato sulla questione dopo il decreto del governo per introdurre la pari rappresentanza di genere nella legge regionale. Il premier esclude l'ipotesi di rinvio del voto, mentre il M5S torna a chiedere di convocare il Consiglio regionale

Le elezioni regionali in Puglia? "C'è tutta la possibilità di svolgerle con regolarità". A parlare è il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che oggi in visita in Puglia (a Cerignola) è tornato a parlare del voto pugliese, dopo il decreto emanato dal governo per introdurre la doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Conte ha escluso l'ipotesi di un rinvio del voto in Puglia: "Assolutamente non mi consta - ha detto il premier - Certo, non sarebbe giustificato. Noi abbiamo fatto un intervento tempestivo: abbiamo fatto una lettera il 3 luglio, poi una diffida e siamo stati costretti a intervenire. C'è tutta la possibilità di svolgere con regolarità le elezioni programmate". 

Intanto, tra le forze politiche pugliesi, il M5S torna a chiedere la convocazione del Consiglio regionale. “Siamo ancora in tempo per convocare il Consiglio regionale con una procedura d’urgenza, in modo da approvare l’introduzione della doppia preferenza di genere nella legge elettorale pugliese e l’inammissibilità delle liste che non rispettino le percentuali previste del 60- 40 nella presenza dei due generi, invece della semplice multa. Il Governo ha fatto il massimo data l’incapacità del consiglio di legiferare, ma ora tocca a noi consiglieri regionali avere uno scatto d’orgoglio per le donne. Approvare la doppia preferenza, ma lasciare che i vecchi partiti possano pagare una semplice multa se non rispettano le percentuali previste nelle liste nella presenza dei due generi significherà avere liste composte per la maggior parte dei casi da soli uomini, vanificando lo spirito della doppia preferenza”, dichiarano i consiglieri pentastellati in una nota. “Anche il Prefetto di Bari Antonia Bellomo - continuano i pentastellati -  nominata commissario dal Governo ha dichiarato in una intervista che se il Consiglio riuscisse a legiferare in materia nei tempi previsti ne prenderebbe atto. Chiediamo allora a tutti i consiglieri di non lasciare come ultima immagine della legislatura lo spettacolo indegno offerto la scorsa settimana: andiamo in aula anche domani e approviamo questi due semplici articoli, riprendendo da dove avevamo lasciato: introduzione della doppia preferenza di genere e inammissibilità delle liste che non rispettino le percentuali del 60-40 previste dalla legge. Se non venisse convocato il Consiglio chiediamo al Prefetto Bellomo di tenere conto della nostra proposta per l’inammissibilità delle liste che riteniamo fondamentale per un vero cambio culturale. Facciamo capire alle donne che per noi sono preziose”.   /com


 

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