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Martedì, 24 Maggio 2022
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Mirko e Pamela, dalla Puglia agli Usa a passo di danza: "Ci manca il calore della nostra terra, ma ai giovani diciamo 'Partite'"

L'intervista ai ballerini Mirko Spano e Pamela Romano - lui barese 31enne, lei 27enne di Sogliano Cavour - che da alcuni anni vivono in America, facendo incetta di premi nelle competizioni internazionali di ballo

L'adolescenza e la maturità a passo di danza, sempre in un ballo di coppia, che li ha portati lontani migliaia di chilometri dalla loro amata Puglia. La 'sliding door' per i ballerini Mirko Spano e Pamela Romano - lui barese 31enne, lei 27enne di Sogliano Cavour - è stata quel biglietto d'aereo per Houston, in Texas, a novembre del 2019, che li ha trasportati in un mondo completamente nuovo dove far crescere la loro passione nel circuito professionistico della danza. Con successo, a giudicare dai risultati, visto che li intervistiamo dopo la vittoria al New York Dance Festival, tenutosi dal 21 al 24 febbraio all'hotel The Midtown Hilton di New York, arrivata dopo un nuovo trasferimento; questa volta a San Jose, in California.

Mirko come nasce la vostra passione per il ballo?

La mia passione per il ballo è nata sin da piccolo. I miei genitori erano ballerini ed ero quasi sempre con loro durante le loro lezioni. Guardavo con grande interesse tutto i ballerini e adoravo la musica. Avevo solo 5 anni quando ho iniziato a copiare i passi degli altri e da lì che ho iniziato e mai smesso. Pamela ha iniziato anche lei da piccolissima all'età di 6 anni.  Ha iniziato a fare danza come quasi tutte le ragazzine a quell'età. Ha sperimentato diversi stile ma è rimasta sin da subito incantata dalle danze standard, poiché si eseguono in coppia. Dalla prima volta che ha ascoltato la musica e ballato con il suo primo partner sapeva già che fosse la sua più grande passione.

Poi arriva la scelta di lasciare Bari. Come l'avete maturata?

La nostra decisione di lasciare Bari è maturata molto tempo fa, quando avevamo deciso di andare fuori dal nostro piccolo per fare qualcosa di più grande. Volevamo essere dei ballerini professionisti migliori , e per questo eravamo sempre alla ricerca di superare i nostri limiti. Abbiamo iniziato a viaggiare fuori, fino a quando abbiamo ricevuto la proposta di sperimentare gli Stati Uniti. 
Ci siamo detti 'Perché no'?  È la stessa voglia di superare i nostri limiti che ci ha portati a vivere questa esperienza.

Raccontateci il primo impatto con gli Usa

Appena arrivati in America non conoscevamo molto bene l'ambiente o chi potesse supportare il nostro percorso artistico, ma  siamo stati fin da subito fortunati e con un po' di tempo abbiamo incontrato le persone giuste. Non è facile trovare qualcuno che supporti e spinga al massimo per far uscire il nostro meglio. Siamo grati di avere incontrato Andra e Iveta Faraci ed Erminio Stefano, le persone giuste per noi e che credono in noi, che ci hanno permesso di entrare nel circuito professionistico. 

Poi è arrivato il Covid, che ha cambiato anche la vostra quotidianità

Abbiamo iniziato a farci conoscere nel settore della danza pian piano, non e stato facile visto che dopo pochissimi mesi è arrivato il Covid. Ma non abbiamo mollato, e con tanti sacrifici e pazienza siamo arrivati a raggiungere degli ottimi risultati qui in America . 

Abbiamo vinto quasi tutte le competizioni del circuito Rising Star , incluse le più rinomate ed importanti competizioni classificandoci tra le migliori 20 coppie in America. Nel nostro medagliere possiamo vantare vittorie ai Vegas Open, Ohio Star Ball, Texas Challenge, United States Dance Championships ed Elite Dancesport.

Quali sono i piani per il futuro?

I nostri piani per il futuro sono tanti. A breve termine raggiungere tutti i nostri obiettivi a livello competitivo , quindi continuare a salire nel nostro percorso artistico continuando a studiare e migliorarci. Il nostro obiettivo più importante è diventare la versione migliore che possiamo raggiungere come ballerini ed insegnanti. Sogniamo di aprire uno studio danza qui negli Usa, con l'obiettivo di trasmettere la nostra passione e con l'impegno di aiutare e contribuire alla crescita della nuova generazione. Ovviamente a questo si aggiungono anche i nostri progetti personali, che speriamo si possano realizzare  al più presto cercando  di stabilizzarci qui in America come coppia.

Soddisfazioni che però hanno un 'downside', avete lasciato la vostra Puglia. C'è qualcosa che vi manca di quella vita?

Il calore e l'affetto della nostra gente, ma anche la cultura è quello che più ci manca della Puglia. È difficile vivere in un altro Stato, ma ne siamo molto grati. Poi il mare sicuramente, ci manca molto. Ed il cibo, la cosa più importante!! La focaccia, le mozzarelle, le orecchiette, insomma tutto. Particolarmente più di tutto ci manca la nostra famiglia. Essere lontani non è mai facile.

A chi sta pensando di trasferirsi in America, voi cosa consigliate?

Ad un altro barese, o in generale a chiunque in Italia, specialmente i più giovani, consiglierei vivamente un' esperienza in America.
Gli Stati Uniti possono offrire tanto a chi ha voglia di fare e si impegna. La California è bellissima, ha i suoi pro e contro, ma sicuramente ne vale la pena restarci per un po'. 
Se traferirsi a vita o per breve termine credo sia molto personale e dipende dalla nostra personalità. Ai più avventurosi e coraggiosi direi 100% sì. È un mondo totalmente diverso che vale la pena vivere se si ha la possibilità. Per lo stesso motivo, non è facile essere in una cultura e Paese totalmente diverso, perciò qualcuno potrebbe non amarlo per un lungo termine.

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