Il Cardo Mariano, la pianta selvatica dalle numerose proprietà curative per il fegato

Tra le piante officinali per la depurazione del fegato troviamo il cardo mariano, tipica delle zone che si affacciano sul Mediterraneo: ecco tutti i suoi benefici

Oggi vi parliamo di una pianta dalle proprietà curative per quanto riguarda le problematiche legate al fegato: il Cardo Mariano. Appartiene alla famiglia delle Asteracee ed è fortemente consigliata per migliorare la funzionalità epatica. Botanicamente conosciuta come Silybum marianum, cresce spontanea in tutta la zona del Mediterraneo e a livello curativo si utilizzano in particolare i suoi frutti apprezzati fin dall’antichità per i benefici che offrono.

Proprietà depurativa

Le principali proprietà del cardo mariano sono dovute alla presenza della silimarina, un principio attivo contenuto soprattutto nei frutti di questa pianta.

Assumere tale rimedio naturale significa aumentare la capacità di protezione attiva del fegato nei confronti delle sostanze tossiche quali l’alcool, il fumo, inquinanti, farmaci e, quindi, depurarlo.

Proprietà antiossidante

L’azione anti-radicali liberi del cardo mariano permettono di rinforzare le pareti dei capillari quindi di creare anche un’azione benefica sulla circolazione e il cuore. Il cardo mariano può causare un leggero rialzo della pressione e ha anche blande doti lassative.

Proprietà galattogene

In alcuni casi è consigliato alle mamme che allattano per le sue proprietà galattogene (anche se il miglior rimedio per aumentare la produzione di latte rimane quello di attaccare più spesso il bambino al seno).

Usi del cardo mariano

Il cardo mariano si utilizza principalmente per le problematiche che interessano il fegato, soprattutto quando l’organo è stato provato da agenti tossici come alcool, fumo o medicinali. Può essere assunto anche in seguito a periodi in cui si è abusato di cibi e bevande (ad esempio le feste natalizie) e si cerca poi di riparare ai danni con un periodo di detox.

Il cardo mariano è in grado anche di salvare la vita in caso di intossicazione da funghi velenosi come l’Amanita phalloides.

Controindicazioni del cardo mariano

Il cardo mariano è una pianta molto attiva nei confronti del fegato e va usata con cautela. Assolutamente controindicata in caso si soffra di calcoli biliari, al fegato o alla cistifellea. Anche se si soffre di ipertensione è meglio prediligere altri tipi di rimedi dato che il cardo mariano potrebbe favorire, a causa della tiramina in esso contenuta, un certo aumento della pressione sanguigna. In dosi eccessive può dare problemi di tipo gastrointestinale (attenzione all’effetto lassativo) o mal di testa. Come sempre, anche in caso di rimedi naturali, è sempre bene chiedere il parere del proprio medico prima di assumerli, soprattutto se si fa uso di medicinali.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Positivo al Coronavirus, viola la quarantena ed esce per fare la spesa: barese beccato dai carabinieri

  • Come proteggersi dal contagio del ''Coronavirus'': le mascherine, i disinfettanti e le abitudini igieniche

  • Tragedia a Bari: scende per ritirare la frutta, cade a terra e muore. "La versione dell'infarto non convince i figli"

  • Party di compleanno per i 18 anni nonostante i divieti coronavirus: in casa arriva la Polizia, scattano multe salatissime

  • "Non abbiamo più spazio nei cimiteri, dovete rispettare le regole", lo sfogo di Decaro nella diretta social: "Così non ne usciamo più"

  • Primo decesso per Coronavirus a Modugno, il dolore del sindaco Magrone: "Una sconfitta di tutti"

Torna su
BariToday è in caricamento