Torna l'alga tossica, a rischio il litorale tra San Giorgio e Torre a Mare

Superati i livelli di guardia nel tratto in prossimità del Lido Il Trullo. La situazione monitorata dall'Arpa, che ha comunicato i dati alla Asl. Per il momento nessun divieto di balneazione, ma resta l'invito alla prudenza

Torna l'alga tossica sulle coste baresi. A mettere in evidenza la concentrazione anomala di Ostreopsis Ovata sono stati gli ultimi rilievi compiuti dall'Agenzia regionale per la Protezione dell'Ambiente.

ALLARME SUL LITORALE A SUD DI BARI - A rischio, secondo i risultati delle analisi effettuate negli ultimi giorni dai tecnici dell'Arpa, in particolare il litorale a sud di Bari, tra San Giorgio e Torre a Mare, in prossimità del Lido Il Trullo (tra i 20 punti di rilevazione regionali in cui vengono effettuati i prelievi). "Qui - spiega a Bari Today il direttore scientifico dell'Arpa Massimo Blonda - sono stati rilevati livelli di concentrazione dell'alga superiori ai limiti stabiliti dal Ministero della Salute, facendo scattare la nostra comunicazione alle istituzioni competenti (Regione, ASL e Comune, ndr) che dovranno adesso decidere le eventuali misure da adottare".

Non è la prima volta che il fenomeno dell'Ostreopsis Ovata si presenta sulle coste pugliesi e baresi, ma quest'anno, spiega ancora Blonda, i problemi legati alla presenza di questa microalga di origine tropicale si stanno manifestando con maggiore ritardo. L'anno scorso, ad esempio, i primi casi si erano registrati già a metà agosto. A far 'esplodere' il fenomeno ha contribuito senza dubbio il forte vento di maestrale degli ultimi giorni. L'Ostreopsis Ovata, infatti, prolifera in acque calme e in presenza di alte temperature, ma sprigiona la sua carica tossica con le mareggiate, che favoriscono la formazione di aerosol marino, che  contribuisce a diffondere la tossina nell’aria.

I SINTOMI DELL'INTOSSICAZIONE - Il contatto con la tossina contenuta nell'Ostreopsis Ovata può provocare nell'uomo disturbi quali riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre alta, dermatiti, congiuntiviti. L'intossicazione può avvenire attraverso il contatto diretto con l'alga, ma soprattutto per inalazione.

I CONSIGLI PER EVITARE RISCHI - Il primo consiglio per evitare i disturbi è dunque quello di evitare il prolungato stazionamento nelle zone a rischio, in particolare nei giorni di maestrale. In secondo luogo, è bene evitare di fare il bagno nelle acque in cui si registra un'elevata concentrazione di Ostreopsis Ovata. Il terzo consiglio è di carattere alimentare: andrebbe evitato il consumo di frutti di mare crudi, e in particolare di ricci, che a causa della loro struttura potrebbero potenzialmente accumulare la tossina.

Per il momento, comunque, non si registrano casi di intossicazioni. Le rilevazioni dell'Arpa saranno ripetute nei prossimi giorni per monitorare l'evoluzione della situazione.

L'alga tossica porta i primi malori a Torre Quetta

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