Cronaca

Allarme criminalità a Bitonto, i sindacati di polizia: "Carenze di personale note, serve piano lungimirante per la sicurezza"

Dopo i fatti di fine dicembre e il vertice con il ministro Minniti, i rappresentanti di Ugl, Coisp e Consap tornano a richiamare l'attenzione sulla necessità di rafforzare gli organici e di lavorare sulla prevenzione

L'Ugl auspica "una risposta seria ed efficiente" soprattutto in termini di "prevenzione", Coisp e Consap richiamano l'attenzione sulla necessità di una gestione della sicurezza "strutturata e lungimirante". Dopo i tragici fatti che hanno segnato la fine dell'anno a Bitonto, con l'uccisione di una donna innocente nel corso di una sparatoria, i sindacati di polizia tornano a evidenziare problematiche "note" e "denunciate da tempo" come la carenza di personale.

"Le parole del Ministro Minniti - scrive in una nota Giuseppe Dimonte, segretario generale regionale UGL-FSP Polizia di Stato - al termine del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica a Bari, ci rassicurano da una parte ma ci fanno sentire ancora una volta deboli. Le carenze in termini di risorse umane del personale del Commissariato di Bitonto sono croniche e ben conosciute da anni così come da tempo questa sigla sindacale ha denunciato a livello nazionale la drammatica situazione in cui operano gli agenti dei commissariati della provincia barese. In un territorio ad alta densità criminale dove la faida tra clan baresi è viva e vegeta da anni, la sola presenza di un Commissariato di Polizia con poco personale e senza neppure la presenza della Compagnia dei Carabinieri, con una sola volante a turno, non può certo garantire un controllo del territorio pervicace ed efficace. Se è vero che la prevenzione è meglio della repressione siamo di fronte  ad una tragedia alla quale è necessario dare una risposta seria, efficiente ed efficace! Simili tragedie non possono e non devo accadere perché quell'anziana donna poteva essere una parente di ciascuno di noi! “Affermare presenza dello Stato ad ogni angolo della città” come dice il Ministro si può fare sicuramente con gli agenti ma si deve agire con un'azione politica vera che metta il cittadino per bene nelle condizioni di poter vivere serenamente ed il poliziotto di operare tranquillamente in sicurezza con norme chiare, precise ed efficaci".

"La sicurezza si gestisce in maniera strutturata e lungimirante - scrivono in una nota congiunta Eustacchio Calabrese, Segretario Generale Provinciale barese del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, ed Eustachio Persia, Segretario Provinciale della Consap - attraverso la quotidiana perseveranza di quelle attività finalizzate al rispetto della legalità e non solo. È necessaria pertanto una inversione di rotta, le soluzioni "alla meno peggio" non bastano più. Di sicuro, le nostre strade ormai pullulano di soggetti che delinquono e che non temono più nemmeno la presenza delle Forze di Polizia. È difficile garantire la sicurezza in questo modo, dove non c'è certezza della pena e dove qualsiasi soggetto si sente autorizzato a mettere in discussione l'operato delle Forze dell'Ordine". "Bisogna assolutamente intervenire per ristabilire l'ordine delle cose, per ristabilire la serena e pacifica convivenza tra le persone. La Polizia di Stato ormai è allo stremo", aggiungono i due rappresentanti sindacali ricordando la più volte denunciata carenza di personale e "scelte operative che molto spesso sono solo soluzioni tampone". "La nostra società corre dei seri pericoli. Noi, oggi come ieri e come in futuro, continueremo la nostra pubblica denuncia non solo come Operatori della Sicurezza, ma come cittadini della Repubblica Italiana. Vogliamo riappropriarci delle nostre strade, delle nostre città, della nostra libertà di circolare senza il rischio di essere derubati o come in altri casi ammazzati".
 

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