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Terminati i lavori sulla pista, l'aeroporto Karol Wojtyla riapre il 9 marzo: "Tempistica rispettata"

Gli interventi hanno obbligato lo scalo barese alla chiusura dal 28 febbraio scorso. Oltre all'allungamento della pista, sono state riammodernate le sale d'attesa

Riaprirà secondo programma domani, venerdì 9 marzo, l'aeroporto di Bari Palese. Il 'Karol Wojtyla' era stato chiuso il 28 febbraio scorso per l'avvio di alcuni lavori per l'allungamento della pista RWY 07/25 e per il restyling delle sale d'attesa, dove è stata creata anche un'area giochi per i più piccoli. Dalle 6 di domattina i voli riprenderanno a decollare e ad atterrare dallo scalo barese, che ora può contare una nuova pista lunga 3mila metri, con "elevati standard di sicurezza e di efficienza operativa - spiegano da Aeroporti di Puglia in una nota - grazie anche al prolungamento (da 720 a 900 metri) del sentiero di avvicinamento luminoso “Cat. 1” per pista 07 (lato Bitonto - soglia strumentale di precisione)".

La nuova pista

Nel periodo dei lavori, i voli sono stati dirottati sull'aeroporto di Brindisi. Nello scalo barese ora la pista può contare su un nuovo asse luminoso, che consentirà decolli anche con ridotta visibilità. E' stata riqualificata anche l’intera infrastruttura di volo (sottofondo e pavimentazione) e rifatto lo strato di usura in conglomerato composto da bitume. I nuovi impianti AVL (Aiuti Visivi Luminosi) sono stati realizzati con tecnologia LED, come previsto dal programma di efficientamento energetico dell’aeroporto di Bari e garantiranno più alti livelli di efficienza e gestione operativa.

Il personale al lavoro

Visti i stretti tempi di intervento per il completamento dei lavori, operai e tecnici hanno lavorato senza sosta, con turni distribuiti sull’intero arco della giornata. E' la stessa società che gestisce gli aeroporti pugliesi a fornire una sintesi in numeri degli otto giorni di interventi:

  • 10 tecnici Aeroporti di Puglia (Supervisione Direzione Tecnica e Safety);
  • 20 tecnici (ingegneri e geometri) staff tecnico Direzione Lavori e Impresa;
  • 3 tecnici ENAC (ingegneri), Commissione collaudo, certificazione agibilità e alta vigilanza;
  • 200 maestranze specializzate, in totale al giorno, alternate su più turni;
  • 45.000 metri lineari di cavi di alimentazione AVL;
  • 200 luci asse pista di volo a tecnologia LED;
  • 84 macchine operatrici, di cui 15 di grande potenza (escavatori, fresatrici, vibrofinitrici);
  • 94.000 metri quadri di superficie d’intervento per la sola pista di volo
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