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Autismo, la Asl 'si fa in quattro' per aiutare le famiglie: aperto il centro Cat

La struttura, oltre al 'cuore' di Bari, ha sedi dislocate a Bitonto, Altamura e Putignano: equipe di medici e professionisti sosterranno i genitori nella presa in carico dei casi

Un nuovo centro per aiutare le famiglie con bambini, ragazzi e adulti affetti da autismo: l'Asl Bari si attrezza sempre di più per venire incontro alle esigenze di genitori e pazienti, attraverso l'apertura del Cat (Centro autismo territoriale) con strutture periferiche a Bitonto, Putignano, Altamura che affiancano il cuore nel capoluogo pugliese. A disposizione, per ogni sede, vi saranno equipe dedicate e spazi appositi per prendere in carico i soggetti autistici, avviando così una valutazione e i relativi progetti terapeutici: "Il nostro impegno è massimo - spiega il direttore generale della Asl Ba, Vito Montanaro -. L'obiettivo è quello di accorciare i ponti e migliorare il sistema dell'assistenza. Tutto dipenderà anche dalle risorse che avremo a disposizione per assumere personale qualificato e garantire la migliore gestione possibile".

Per ora, dopo l'avvio a fine marzo, i professionisti sono attivi per 24 ore settimanali, 6 per ogni sede, collocata per coprire adeguatamente tutto il territorio della Asl, con un organico di 8 neuropsichiatri infantili e 7 psichiatri, a cui si affiancano psicologi, assistenti sociali, logopedisti e tecnici: "Accoglieremo le famiglie che sono le strutture più importanti per il trattamento dei pazienti - spiega Cesare Porcelli, coordinatore responsabile del Cat -. Una famiglia che collabora è fondamentale. Nel tempo il servizio verrà incrementato e migliorerà. C'è la volontà di proseguire in tal senso". Le strutture permetteranno così, attraverso spazi adeguati, di individuare i casi avviando i primi percorsi di terapia, fase per la quale la Regione sta attualmente accreditando strutture private con i requisiti dettati dai tecnici regionali e della Asl. Il problema principale è rappresentato, soprattutto, dalla gestione dei pazienti adulti, fino a poco tempo fa non così approfondita rispetto a quella dei bimbi. 

L'autismo rappresenta un fenomeno in aumento, soprattutto per ragioni legate al miglioramento delle diagnosi: "Sono diminuite infatti - spiega Vito Lozito, direttore medico della Neuropsichiatria Infantile Asl Bari - quelle riguardanti ritardi mentali. probabilmente c'è una maggiore facilità nell'individuare la malattia. Non vi sono, difatti, altre situazioni. In ogni caso cerchiamo di valutare sempre con la massima attenzione ogni caso, per evitare sovradiagnosi fuorvianti".

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