Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca viale di Maratona

Dopo 10 anni chiude il campo di accoglienza della Croce rossa al Marconi: "Convenzione non rinnovata dal Comune"

La struttura in via di Maratona era stata creata nel 2008 per far fronte all'emergenza freddo per i senzatetto. I posti a disposizione erano 82

L'ingresso del campo di via Maratona

Dopo 10 anni, il campo di accoglienza in via Maratona gestito dal comitato barese della Croce rossa italiana chiude i battenti. A comunicarlo, sono gli stessi rappresentanti della onlus internazionale:

Pur avendo manifestato nelle sedi opportune la volontà di proseguimento dell'opera svolta, il 30/09 p.v. il Campo di Accoglienza sito in via di Maratona cesserà la sua attività a causa della fine della convenzione con il Comune di Bari che permetteva di sostenere le spese di ordinaria gestione della struttura. Più volte la nuova dirigenza della CRI Bari, al fine di migliorare e rinnovare la struttura, ha richiesto invano alle strutture comunali di variare la convenzione in essere.

La replica dell'assessorato al Welfare: "Seguiamo nuovo regolamento, ospiti già ricollocati"

La struttura

La struttura era nata nel 2008 per fronteggiare la situazione di emergenza venutasi a creare per le rigide temperature dell'inverno, così da dare rifugio ai tanti senzatetto che circolano per le strade di Bari. Un vero punto di riferimento per gli 'ultimi', come assicurano dalla Cri, con 82 posti letto a disposizione che nei momenti di emergenza superavano anche i 100 grazie all'utilizzo delle tende mobili della onlus. "I costi di gestione erano diventati eccessivi, chiaramente non potevamo coprirli con le uniche nostre risorse finanziarie. Quando a giugno ci è stato detto che la convenzione non sarebbe stata rinnovata, sapevamo che saremmo arrivati a questi" assicurano i volontari.

Non arrivano dal Comune notizie sul riutilizzo dell'area nel rione Marconi, il cui terreno è di proprietà del Comune. "Abbiamo più volte chiesto al Comune di affidarci altri edifici inutilizzati - spiegano da Cri - Proprio per poter continuare ad aiutare gli ultimi, ma non abbiamo avuto risposte positive. Domenica andremo a smontare il campo".

"Esclusi dalla tutela dei più vulnerabili"

Una scelta che lascia l'amaro in bocca tra gli operatori della Cri: "Ci rammarichiamo del fatto - spiega la presidente, Consiglia Margiotta - che un pezzo di storia della città e dell'aiuto in campo umanitario come la CRI venga esclusa dalla tutela dei più vulnerabili senza aver avuto nessuna concreta opportunità di collaborazione, riconoscendo le sue peculiarità attribuite dalla legge (Dlgs 178/2012). In ogni caso il tema verrà portato all’attenzione dell’opinione pubblica e negli uffici competenti dopo l’assemblea dei volontari e il consiglio direttivo".

Se l'area dovesse ora essere utilizzata per altri scopi, l'augurio è che "gli attuali 82 ospiti trovino al più presto una soluzione alternativa, anche in vista della stagione fredda in arrivo" conclude.

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