Cronaca

Bari, 71 anni dopo: Decaro commemora la difesa del porto dai nazisti

Il primo cittadino ha deposto una corona di fiori sulla muraglia, in ricordo dell'atto eroico che salvò lo scalo marittimo e la città vecchia dai soldati della Wehrmacht, il 9 settembre 1943, all'indomani dell'Armistizio con gli angloamericani

La città di Bari ha commemorato, questa mattina, il 71° anniversario dalla liberazione del Porto dai tedeschi, durante la Seconda Guerra Mondiale. Era il 9 settembre 1943, all'indomani dell'Armistizio tra l'Italia e gli Alleati, quando un reparto della Wehrmacht, dopo aver affondato alcuni piroscafi, occupò lo scalo barese con l'intenzione di demolirlo per impedirne l'utilizzo alle truppe angloamericane. L'azione dei militari, agli ordini del generale Bellomo, e di numerosi abitanti di Bari Vecchia, tra cui molti ragazzini, bloccò l'avanzata dei nazisti costringendoli alla resa.

In ricordo dell'atto eroico, che è valso alla città il conseguimento della medaglia d'oro al valor civile della Resistenza, il sindaco Antonio Decaro ha posato una corona di fiori sulla muraglia: "Ha resistito il generale barese Nicola Bellomo e - ha affermato il primo cittadino - ha resistito Michele Romito il ragazzo di 15 anni che dall’arco di San Nicola" dove oggi gli è dedicata una pietra d’inciampo "con due bombe a mano, distrusse il primo camion della colonna tedesca, bloccandola. Un eroe normale, un eroe ragazzino, un eroe figlio del popolo. A quel ragazzino, a quelle donne e a quegli uomini che allora difesero insieme il porto e la città vecchia, a rischio della vita stessa, siamo debitori. Se oggi viviamo in un paese democratico lo dobbiamo a quello straordinario movimento di popolo che ha nutrito di carne e sangue gli atti grandi e piccoli della nostra storia recente sulla strada della liberazione dal nazifascismo".

La giornata ha visto anche la partecipazione dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (Anpi) e dell'Istituto Pugliese per la Storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea (Ipsaic): "Oggi l’Italia - ha concluso Decaro - è una Repubblica democratica fondata su una delle costituzioni più belle del mondo, e i più giovani hanno la fortuna di non aver conosciuto gli orrori della guerra, ma proprio per questo l’impegno del nostro Paese per una pace duratura nel mondo deve trovare nuova forza in un momento storico in cui gli scenari di guerra si moltiplicano nel cuore dell’Europa e del Mediterraneo".

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