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Bitonto, dopo tre anni dissequestrati beni all'imprenditore Mena

La Corte di Appello di Bari ha disposto "la completa ed integrale restituzione di tutti i beni sottoposti a sequestro" al 64enne, colpito dal provvedimento nel 2018

A tre anni dal provvedimento di sequestro eseguito nel marzo 2018 dai carabinieri, la Corte di Appello di Bari, sezione misure di prevenzione, ha disposto la restituzione di tutti i beni all'imprenditore 64enne di Bitonto Francesco Mena.

A renderlo noto è l'avvocato Angela Noviello, difensore di Mena, spiegando che "dopo uno stop forzato di quasi 3 anni alle attività economiche ed imprenditoriali del Mena (con inevitabili danni e perdite ricevute), è stata acclarata, con doppio grado di giudizio, la assoluta infondatezza del sequestro “milionario” disposto nei suoi confronti". 

La misura patrimoniale era stata eseguita dai carabinieri nel marzo 2018 su richiesta della Dda, sul presupposto che Mena, coinvolto negli anni Novanta in procedimenti per reati contro il patrimonio, avesse reimpiegato i proventi delle attività illecite in quelle attività imprenditoriali. Tra i beni sequestrati una discoteca, un ristorante, una sala biliardo e bowling, del valore di alcuni milioni di euro. In questi giorni la decisione dei giudici che - evidenzia l'avvocato Noviello - hanno disposto  "la completa ed integrale restituzione di tutti i beni sottoposti a sequestro sul ritenuto presupposto dell’assenza di pericolosità del Mena".

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