Cronaca

Area ex Fibronit, vietato costruire: via libera al parco urbano

Il Consiglio di Stato accoglie l'appello presentato da Regione e Comune contro una sentenza del Tar: nell'area non potranno sorgere nuovi palazzi

L'area dell'ex Fibronit non è edificabile. A stabilirlo è stato il Consiglio di Stato, che con una sentenza depositata lo scorso 11 settembre ha accolto gli appelli presentati da Regione Puglia e Comune contro la decisione del Tar, che aveva giudicato illegittima la variante per destinare l'area a parco urbano.

LA SENTENZA DEL TAR E LA BATTAGLIA PER IL PARCO - A luglio dell'anno scorso, infatti, il tribunale amministrativo regionale aveva bocciato la variante approvata dalla Regione nel 2007, che azzerava la capacità edificatoria dell’area Fibronit destinandola a parco urbano. Una sentenza alla quale Comune e Regione avevano reagito presentando appello al Consiglio di Stato, e che aveva provocato l'indignazione delle associazioni da tempo impegnate nella lotta per ottenere la messa in sicurezza permanente dell'area.

BARBANENTE: "SODDISFATTI DELLA SENTENZA" - Con la sentenza di due giorni fa, dunque, il Consiglio di Stato ha riconosciuto le ragioni delle amministrazioni locali, segnando un altro punto a favore per la realizzazione del parco. “La sentenza segna una tappa importante nella battaglia civile che ha unito cittadini e istituzioni contro l’inquinamento da amianto e a difesa del diritto alla salute", ha commentato l’assessore alla Qualità del territorio, Angela Barbanente. "In quell’area - ha aggiunto l'assessore - ora non si può e non si deve costruire nulla. E questo, al di là delle questioni procedurali oggetto di giudizio, per una ragione di drammatica sostanza: perché quel suolo è gravemente inquinato e l’unico modo di evitare ulteriori pericoli per la salute pubblica è la sua messa in sicurezza permanente".

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