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Crisi Petruzzelli, Carofiglio in Comune: "Conti a rischio con i contenziosi"

Il presidente del Consiglio di Indirizzo della Fondazione: "Cercare le responsabilità? Adesso c'è un'emergenza e la priorità è la sopravvivenza. Abbiamo tagliato sprechi e migliorato la trasparenza interna"

"Adesso c'è un'emergenza. E' ovvio che si valuterà cosa è stato fatto nel passato con un'indagine interna ma al momento non è possibile. La priorità è la sopravvivenza". Il presidente del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Petruzzelli, Gianrico Carofiglio, non usa giri di parole al termine dell'audizione, in Commissione comunale Bilancio, per chiarire la situazione del Politeama barese, su cui pende la "spada di Damocle" dei possibili nuovi contenziosi riguardanti complessivamente 170 ex lavoratori del periodo 2007-2010, ovvero artisti, amministrativi e tecnici che intenderebbero utilizzare una sentenza della Corte Costituzionale per impugnare i licenziamenti e ottenere il reintegro con contratto indeterminato, 'approfittando' di un cavillo riguardante la mancanza di un documento di valutazione dei rischi, propedeutico alla presenza, in azienda, di figure assunte con tempo determinato.

Una bomba pronta a mettere in difficoltà la Fondazione con probabili risarcimenti da milioni di euro. Alcune lettere di ex dipendenti sarebbero già arrivate in sede, tra cui anche quella dell'ex direttore amministrativo Longo, finito nell'inchiesta su tangenti e appalti del teatro: basterebbero solo 50 reintegri, a quanto pare, per appesantire il bilancio fino al crac. Di qui l'allarme di Carofiglio, anche per la fuga di potenziali sponsor e investitori, vista l'incertezza economica dell'Ente: "Se questo orientamento giurisprudenziale verrà confermato - aggiunge - sarà uno stillicidio che implicherebbe la indicazione a bilancio delle spese previste. Tutto ciò farebbe saltare i conti". Carofiglio parla della lotta ingaggiata per superare le recenti vicende giudiziarie e del tentativo di eliminare sprechi e aumentare la trasparenza dell'Ente: "In questi mesi - afferma - abbiamo approvato regolamenti per tutto: c'era una totale assenza di norme interne. Tra l'altro i soldi venivano dispersi in ogni maniera. Dopo il mio insediamento feci un raffronto tra il Petruzzelli e quello dell'opera di Innsbruck. Quest'ultimo aveva 3-4 milioni in più a bilancio ma produceva più del doppio. La questione del rapporto malversazioni, poca produzione artistica e pochi contributi pubblici è molto concreta. L'avremmo superata adesso se non ci fosse stata questa tegola".

Carofiglio commenta con amarezza una situazione sempre più complicata: "Per un anno e mezzo ho lavorato gratis e abbiamo fatto una serie di cose interessanti" e altre sarebbero in ballo, tra innovazione tecnologica e spettacoli di livello europeo. Tutto rischia di andare in fumo. La soluzione? Per ora sembra molto difficile, vista l'impossibilità del Comune di andare oltre il suo contributo (circa 2 milioni di eur), e il ruolo più defilato dell'Area Metropolitana. Difficile vi possa essere un sostegno dal Ministero, più probabile, invece un sostegno sostanzioso da parte della Regione Puglia, al momento però non quantificabile. Più in generale, la visione strategica e i rapporti della Fondazione potrebbero, in un futuro non troppo lontano, rendere necessaria la presenza di una figura più politica al vertice dell'Ente: "Sono un presidente - spiega Carofiglio - nominato dal sindaco ed è un caso unico tra tutte le Fondazioni italiane, in cui il primo cittadino, soggetto rappresentativo politico, è al vertice dell'Ente. Sto valutando se non sia giusto, in una situazione di crisi capace di travolgere la Fondazione, che le due funzioni debbano riunificarsi.

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